A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

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Quanto si spende in Italia per la ricerca?
In Italia, negli ultimi cinque anni, gli investimenti pubblici e privati in ricerca si sono mantenuti stabili, dopo aver registrato una crescita significativa tra il 2006 ed il 2007. Nel 2011 questi investimenti hanno rappresentato l’1,25% del PIL (Prodotto Interno Lordo).
Investimento totale in ricerca e sviluppo
Lo sapevi?
Se i fondi per la ricerca in Italia venissero suddivisi equamente tra la popolazione residente, ciascuno di noi contribuirebbe per 325 euro allo sforzo complessivo del Paese. In Europa i cittadini svedesi sono quelli che, in proporzione, investono di più, con ben 1.389 euro per abitante.
Quali sono i territori dove si investe di più?
In Italia la spesa in Ricerca e Sviluppo non è divisa equamente sul territorio. Nel 2010 il nord ha contribuito per il 60%, il centro per il 24%, il sud e le isole per il 16%. Incrementare le opportunità di lavoro e investimento nei settori a elevata innovazione nelle aree più arretrate è una delle priorità europee per favorire una maggiore convergenza tra nord e sud.
Lo sapevi?
Nel 2010 ciascun cittadino del centro Italia ha contribuito allo sviluppo del settore con 399 €, circa il doppio rispetto ai 156 € del sud e ai 136 € delle isole, ma non molto di meno del nord ovest (456 €) e poco di più del nord est (384 €). In percentuale sul Prodotto Interno Lordo (PIL - dati 2009) la differenza perde rilevanza: il centro ha contribuito per l'1,44% del PIL rispetto al 1,25% del nord est e all'1,41% del nord-ovest.
Chi investe nella ricerca in Italia?
La ricerca non è svolta solo da università e centri di ricerca pubblici. Lo sviluppo del settore è garantito da attività realizzate anche da amministrazioni centrali e aziende (profit e non), con fondi nazionali ed esteri. Dai dati scopriamo che nel 2010 le imprese (business enterprise) hanno contribuito per il 45% del totale, mentre lo Stato (government) per il 42%.
Verso quali settori vengono diretti gli investimenti?
I finanziamenti alla ricerca, indipendentemente dalla provenienza, sono canalizzati nel settore sia pubblico che privato. Nel 2010 il 54% dei fondi è stato speso in imprese e aziende (business enterprise), mentre le università (higher education) ne hanno assorbito il 29%. Il restante 14% è stato utilizzato in enti governativi (government) e il 3% negli enti no-profit.
Quante persone lavorano nella ricerca nel nostro paese?
Nel 2010 il settore della ricerca in Italia ha impiegato più di 348.215 persone di cui 149.807 ricercatori. La maggior parte degli addetti lavora nel settore privato (44%, business enterprise) e nelle università (40%, higher education), mentre il 13% nello Stato (government).
Lo sapevi?
In Italia, nel 2010, sul totale dei ricercatori 51.646 (poco più del 30%) sono donne. Il contributo che il genere femminile può dare al mondo della ricerca è un elemento chiave per il suo sviluppo e molte di loro stanno già avendo grande successo.

Fonte EUROSTAT