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Tumore al seno: recidive dimezzate con tamoxifene anche a basse dosi

Tumore al seno: recidive dimezzate con tamoxifene anche a basse dosi

Anche un basso dosaggio di 5 mg al giorno di tamoxifene è in grado di dimezzare il rischio di recidive e di nuovi tumori nelle donne che hanno già ricevuto una diagnosi di tumore al seno intraepiteliale. A dimostrarlo è un importante uno studio italiano condotto da Andrea De Censi, direttore della struttura complessa di oncologia medica degli Ospedali Galliera di Genova e presentato al San Antonio Breast Cancer Symposium in Texas, il più importante congresso internazionale sul carcinoma alla mammella.

Le terapie con tamoxifene a dosaggio di 20 mg al giorno per 5 anni sono comunemente utilizzate per ridurre il rischio di recidive nelle donne operate di tumore al seno in stadio iniziale. A questi dosaggi, tuttavia, l’utilizzo del farmaco può indurre importanti effetti collaterali, come l’aumento del rischio di comparsa dei sintomi della menopausa - che possono portare anche a interrompere il trattamento - oppure un rischio aumentato di tumore dell’endometrio.

I dati del nostro studio, denominato TAM-01, dimostrano che basse dosi di tamoxifene pari a 5 mg al giorno per 3 anni, dimezzano il rischio di recidiva e riducono del 75% i nuovi tumori all’altra mammella rispetto al placebo” ha affermato Andrea De Censi. “Un risultato che è sovrapponibile a quello che si ottiene con il dosaggio a 20 mg. Oltre a confermare l’efficacia, con il trattamento a basse dosi si ha una riduzione statisticamente significativa degli eventi avversi seri, senza l’aumento dei sintomi della menopausa come vampate di calore, secchezza vaginale e dolore durante i rapporti sessuali”.

Lo studio randomizzato di fase III TAM-01 ha coinvolto 500 donne già sottoposte a intervento chirurgico per tumore al seno in fase iniziale. Le pazienti sono state suddivise in due gruppi e rispettivamente trattate con bassi dosi di tamoxifene o placebo per tre anni, in 14 centri Italiani tra cui l’Istituto Europeo di Oncologia. A distanza di oltre 5 anni di media dall’inizio del trattamento, il 5,5% delle donne trattate con tamoxifene a basse dosi ha avuto una recidiva della malattia rispetto all’11,3% delle donne trattate con placebo, con una riduzione del rischio del 52% nel primo caso. Tra i due gruppo non sono state inoltre rilevate differenze statisticamente significative nella comparsa dei sintomi della menopausa.

Questo importante risultato è stato ottenuto grazie al sostegno di AIRC-Associazione italiana per la ricerca sul cancro, Ministero della Salute e LILT-Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. Come prossimo passo, il professor De Censi punta ad avviare un nuovo studio per la prevenzione primaria nelle donne a rischio aumentato di tumore al seno. “Confidiamo che un trattamento con 5 mg al giorno di tamoxifene possa rivelarsi un’opportunità di prevenzione primaria nelle donne sane che hanno un alto rischio di sviluppare un tumore al seno, comprese le donne con mutazione di BRCA, quello conosciuto come il gene di Angelina Jolie” ha concluso De Censi.

 

Fonte AIRC
Data pubblicazione 11/12/2018
Tag Salute , Scienze della vita