A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Tumore al polmone, da spin-off dell’Università di Salerno il test per la diagnosi precoce

Tumore al polmone, da spin-off dell’Università di Salerno il test per la diagnosi precoce

Il test sviluppato a Salerno potrebbe rivoluzionare l’approccio al tumore polmonare, perché ha caratteristiche di specificità e sensibilità tali da poter fornire una diagnosi precoce su vasta scala”. Così dichiarano i ricercatori di ImmunePharma, spin-off del Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, che nel 2014 ha brevettato un biomarcatore specifico per il tumore al polmone, inaugurando una linea di ricerca promettente per una delle forme di tumore più devastanti, oggi prossima alla commercializzazione mondiale del test.

Recenti statistiche confermano infatti che il cancro al polmone è la maggiore causa di morte per neoplasia a livello globale, con più di 1.600.000 decessi: in Europa, nel 2016, sono stati stimati oltre 410.000 nuovi casi, corrispondenti a circa il 12% delle diagnosi di tumore in generale, di cui 41.300 in Italia. I casi di tumore sembrano essere destinati a salire in modo significativo: l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima infatti che nei prossimi anni assisteremo a un aumento del 70% dell’incidenza di questa patologia nel mondo.

Il cancro al polmone – spiegano i ricercatori salernitani – ha attualmente una prognosi infausta perché la maggior parte dei pazienti viene diagnosticata in uno stadio avanzato della malattia, ma si stima che oltre l’80% dei tumori polmonari potrebbero essere curati se si riuscisse ad intervenire in uno stadio iniziale. In questo contesto, sviluppare strumenti in grado di riconoscere e trattare al più presto possibile il paziente è una priorità della ricerca ma soprattutto un’esigenza sociale e sanitaria”.

I metodi diagnostici attualmente impiegati – proseguono – basati principalmente su analisi strumentali e sull’identificazione di marcatori tumorali, sono invasivi, costosi e, soprattutto, nel caso dei biomarcatori, del tutto aspecifici; la scoperta di marcatori specifici e selettivi è un bisogno sentito e diffuso e su questo aspetto si è concentrata negli ultimi anni la nostra ricerca”.

Il nuovo test diagnostico si basa sull’individuazione di una proteina presente in concentrazione cinque volte superiore nei pazienti con tumore al polmone e non presente negli altri tipi di tumore. È dunque altamente selettivo e specifico, con un’accuratezza riscontrata del 95 per cento. Il fatto che si possa eseguire con un normale prelievo di sangue lo rende facilmente eseguibile nei centri diagnostici e può rappresentare uno strumento ideale per la diagnosi precoce di ampie fasce della popolazione, consentendo di individuare la malattia nelle prime fasi e di intervenire per tempo, aumentando il successo terapeutico e la possibilità di sopravvivenza dei pazienti.

Prima della commercializzazione, entro il prossimo anno il test andrà sperimentato su larga scala. Partner di ImmunePharma in questa fase di ricerca e industrializzazione del prodotto sarà la società italiana Dr Safuan di Parma, mentre per la commercializzazione e distribuzione sul mercato mondiale contatti sono già stati avviati con alcune aziende americane, tra le quali Inspirix Inc. Costituita nel 2015 come spin-off accademica del Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, ImmunePharma focalizza la sua ricerca sullo sviluppo di metodi non invasivi per la diagnosi precoce del cancro ai polmoni, eseguibili mediante semplici test del sangue o di altri fluidi biologici anche da parte di operatori non specializzati e in autodiagnosi.

Nel filmato, i ricercatori di ImmunePharma presentano il nuovo test diagnostico

Fonte Università di Salerno
Data pubblicazione 26/10/2017
Tag Scienze della vita
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