A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

“The Future of Science”: i successi della rivoluzione digitale e il futuro della ricerca

“The Future of Science”: i successi della rivoluzione digitale e il futuro della ricerca

Il 4 aprile 2017, nel corso dell’edizione speciale della conferenza mondiale “The Future of Science” dal titolo “Digital revolution: come cambierà la nostra vita”, ospitata dall’Università Bicocca di Milano e organizzata dalla Fondazione Umberto Veronesi, dalla Fondazione Silvio Tronchetti Provera e dalla Fondazione Giorgio Cini, si sono confrontati cinque tra i maggiori esperti mondiali di big data, internet delle cose, intelligenza artificiale e realtà virtuale.

Carlo Batini, docente del Dipartimento di Informatica dell’Università Bicocca, Alessandro Curioni, direttore di IBM Research di Zurigo, Derrick De Kerckhove, direttore del McLuhan Program all’Università di Toronto e direttore scientifico della rivista Media Duemila e relativo Osservatorio TuttiMedia, Alberto Sangiovanni-Vincentelli, docente di Ingegneria Elettrica e Scienze dei Computer dell'Università di Berkeley e Giuseppe Testa, docente di Biologia Molecolare dell’Università degli Studi di Milano, si sono confrontati sul significato del processo di digitalizzazione delle informazioni, sulle nuove tecnologie e sull’ingresso del sapere scientifico nella vita quotidiana delle persone.

“La crescente diffusione di dati digitali generati dal Web, dai social network, dall’Internet delle cose - ha spiegato Carlo Batini - consente di costruire modelli interpretativi e predittivi ma al tempo stesso tale immensa quantità di dati ha inevitabili impatti sia sul sociale che sulla governance degli Stati.” “Tuttavia - ha aggiunto Alessandro Curioni - su numerosi fronti, dai settori industriali a quelli professionali, l'esplosione di dati sta superando la capacità umana di farvi fronte e di comprenderne il significato insito.”

I pericoli di un’esposizione incontrollata al flusso di dati ai quali siamo esposti nella quotidiana fruizione di internet, oltre ad avere impatti sulla vita sociale e su come l’apparato amministrativo si confronta con il cittadino, sta cambiando anche il modo in cui l’uomo guarda se stesso ed il modo in cui si esprime.

“Lo spazio virtuale, quello che occupa Internet - ha spiegato Derrick de Kerckhove - rappresenta, insieme allo spazio reale e allo spazio mentale, un terzo ambiente da gestire. La rivoluzione digitale rovescia lo status dell’individuo: da persona autonoma, indipendente e con libero arbitrio, l’uomo diviene totalmente prigioniero dei data: si ritrova distribuito in profili, vittima del suo proprio inconscio digitale.” “Tuttavia – ha sottolineato Alberto Sangiovanni-Vincentelli - la rivoluzione digitale porta con sé anche tanti aspetti positivi, la nostra società sarà più intelligente, le città diventeranno smart cities, offriranno accesso più facile ed efficiente ai servizi, le auto saranno self driving, le case saranno smart homes”.

“La Digital Revolution - ha concluso Marco Tronchetti Provera - rappresenta una grande opportunità di fronte alla quale il Paese non deve farsi trovare impreparato e per affrontarla al meglio le aziende hanno la necessità di avvalersi di figure professionali nuove e altamente specializzate e nello stesso tempo multidisciplinari. Per questo motivo abbiamo deciso di portare l’esperienza di The Future of Science, che fin dalla sua nascita rappresenta un momento di dialogo tra il mondo della ricerca scientifica e la società civile e produttiva, in un luogo-simbolo come l’Università, dove crescono e si formano i giovani talenti. Questa edizione speciale di The Future of Science è un’occasione importante per sensibilizzare i giovani alle nuove sfide.”

Fonte Università degli Studi di Milano Bicocca
Data pubblicazione 14/04/2017
Tag Scienze della vita
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