A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Starting Grants 2015: ricercatori italiani secondi in Europa per numero di sovvenzioni

Starting Grants 2015: ricercatori italiani secondi in Europa per numero di sovvenzioni

Il Consiglio Europeo della Ricerca (ERC) ha annunciato i vincitori del bando Starting Grants 2015 volto a supportare i giovani ricercatori nella fase iniziale della loro carriera scientifica. I ricercatori italiani sono risultati secondi in Europa per numero di sovvenzioni ottenute, pari a 31. Di questi, 18 porteranno avanti le loro ricerche innovative sul territorio italiano e avranno a disposizione un budget complessivo di 23,5 milioni di euro.

Gli ERC Starting Grants sono lo strumento finanziario attraverso cui il Consiglio Europeo della Ricerca (ERC) vuole sostenere i giovani ricercatori nella fase iniziale della loro carriera scientifica, finanziando le loro attività di ricerca autonome e la creazione di nuovi gruppi di ricerca eccellenti all’interno dell’Europa. Parte integrante di Horizon 2020, il Programma quadro per la ricerca e l’innovazione dell’Unione Europea, le sovvenzioni Starting Grant rientrano nel pilastro “eccellenza scientifica”, destinato a finanziare la ricerca di frontiera libera e creativa, non già orientata verso sbocchi applicativi.

Il Consiglio Europeo della Ricerca (ERC) ha da poco annunciato i 291 ricercatori vincitori del bando Starting Grants 2015, che beneficeranno di un budget complessivo di 429 milioni di euro per i loro progetti di ricerca indipendente da portare avanti all’interno di enti di ricerca pubblici o privati degli Stati membri o dei paesi associati. In base alle statistiche, i ricercatori italiani sono risultati i secondi più premiati in Europa dietro ai tedeschi, anche se solo 18 dei 31 progetti vincitori saranno portati avanti sul territorio italiano, usufruendo di un budget complessivo di circa 23,5 milioni di euro. Grazie alle sovvenzioni del Consiglio Europeo della Ricerca, tuttavia, 4 giovani ricercatori d’eccellenza attualmente impegnati all’estero faranno rientro in Italia per svolgere le proprie ricerche.

grantee_nationality_700“Abbiamo bisogno di mantenere i nostri ricercatori più brillanti in Europa e di attrarre i migliori ricercatori, con nuove e differenti prospettive, provenienti da altre parti del mondo”, ha dichiarato Carlos Moedas, Commissario europeo per la Ricerca, la scienza e l'innovazione. “ Queste sovvenzioni fanno sì che le idee più interessanti al mondo vengano sviluppate proprio qui, dando ai ricercatori e agli scienziati la libertà e la sicurezza di sviluppare le loro carriere e ambizioni nel nostro continente”.  I progetti di ricerca premiati dagli ERC Starting Grants 2015 saranno portati avanti in 23 paesi europei e ogni progetto, della durata massima di 5 anni, riceverà un finanziamento fino 1,5 milioni di euro. I ricercatori che si sono aggiudicati i grant appartengono invece a 38 diverse nazionalità e le loro destinazioni preferite sono risultate essere Regno Unito (48), Germania (47), Olanda (32) e Francia (29).

Sul fronte italiano, i progetti finanziati coinvolgeranno differenti ambiti di ricerca: dalla fisica all’economia, dalle scienze umanistiche alla medicina. Le ricerche interesseranno, ad esempio, lo studio dell’evoluzione delle galassie, l’uso di nanomateriali per la radioterapia e la chemioterapia, le dinamiche macroeconomiche, il quadro politico che ha condotto alla Prima Guerra Mondiale, i fenomeni della corruzione negli appalti pubblici, le tecnologie per il controllo degli arti artificiali, la produzione di biocombustibili da microalghe. Le sedi di ricerca in cui opereranno i 18 vincitori italiani saranno: Università Sapienza di Roma, Fondazione Istituto Italiano di tecnologia di Genova, Istituto Einaudi per l'Economia e la Finanza di Roma, Istituto Europeo di Firenze, Istituto nazionale di astrofisica di Roma, Politecnico di Milano, Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste, Scuole Superiore Sant’Anna di Pisa, Università degli Studi di Verona, Università Campus biomedico di Roma, Università Bocconi di Milano, Università Federico II di Napoli, Università degli Studi di Padova, Università degli Studi di Roma e Università degli Studi di Trento. 

Fonte European Research Council
Data pubblicazione 11/12/2015
Tag Salute , Scienze fisiche e ingegneria , Scienze umanistiche e sociali