A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Speciale Forum PA. Agenda 2030: l’Italia sul sentiero dello sviluppo sostenibile

Speciale Forum PA. Agenda 2030: l’Italia sul sentiero dello sviluppo sostenibile

La pubblica amministrazione può giocare un ruolo fondamentale nel guidare l’Italia nel sentiero dello sviluppo sostenibile, tuttavia sono necessari sforzi innovativi ulteriori e una visione strategica orientata ai 17 obiettivi dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, approvata nel 2015 dai Paesi dell’ONU. È il messaggio emerso dall’evento ”Italia 2030: come portare l’Italia su un sentiero di sviluppo sostenibile”, organizzato nell’ambito del Forum PA 2018 in collaborazione con ASviS-Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile.

L’incontro si è tenuto in concomitanza con il Festival dello Sviluppo Sostenibile, in programma fino al 7 giugno con 221 eventi organizzati in tutta Italia, ed ha visto la partecipazione di attori della politica, della pubblica amministrazione e del settore privato. A conclusione dell’evento si è tenuta la premiazione dei migliori progetti italiani candidati al “Premio PA sostenibile, 100 progetti per gli raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030”, che ha visto la selezione di quattro progetti candidati dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca-MIUR.

L’Agenda 2030 richiede un forte cambiamento di mentalità sia del settore pubblico che privato. Si tratta di uno sforzo importante, che tuttavia non ci deve spaventare. Il cambiamento è già in corso, come dimostra l’elevato numero di eventi organizzati nelle città italiane in occasione del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2018”, ha affermato in apertura dell’evento Enrico Giovannini, Portavoce di ASviS. Malgrado i passi avanti compiuti in alcuni campi come l’educazione, secondo Giovannini, l’Italia resta in una condizione di non sostenibilità economica, che richiede impegni politici concreti su temi economici, sociali e ambientali.

L’Agenda 2030 è un paradigma universale di sviluppo, rappresenta un framework verso cui tutte le imprese e le pubbliche amministrazioni pubbliche dovranno concentrare i loro sforzi” ha aggiunto Luigi Gallo, Dirigente Responsabile Area Innovazione e Competitività di Invitalia. “Non si può parlare di sviluppo senza sostenibilità e quest’ultima rappresenta sempre di più un importante driver di crescita” ha spiegato Gallo, che ha anche sottolineato la necessità di concentrare i finanziamenti ed evitare le frammentazioni, come indicato dalla Strategia di Specializzazione Intelligente che individua le priorità di investimento strategiche per una migliore sinergia tra le politiche comunitarie, nazionali e regionali. 

A livello europeo, inoltre, un importante “driver” per lo sviluppo sostenibile è rappresentato dalla politica di coesione, i cui sforzi sono sempre più indirizzati verso i 17 obiettivi dell’Agenda 2030. “Lo sviluppo sostenibile è un elemento trasversale della politica di coesione 2014-2020 ma lo sarà ancor di più nella fase post 2020, quando l’Agenda 2030 costituirà un riferimento centrale delle politiche di coesione” ha spiegato Maria Ludovica Agrò, Direttore Generale dell’Agenzia per la Coesione Territoriale.

L’evento ha poi visto la presentazione di alcune buone pratiche adottate a livello italiano dalle pubbliche amministrazioni e la premiazione dei 100 migliori progetti italiani candidati al “Premio PA sostenibile, 100 progetti per gli raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030”. Quattro dei quali sono stati presentati dal MIUR:

  • SOFIA. Sistema Operativo per la Formazione e le Iniziative di Aggiornamento degli insegnanti: un ecosistema digitale che consente di riunire in un’unica piattaforma le attività connesse con il ciclo di vita della formazione dei docenti;
  • Piattaforma di Rendicontazione e Monitoraggio; che consente di gestire in modo digitale e automatizzato l'intero processo di erogazione dei finanziamenti e di rendicontazione delle spese;
  • STEM. Femminile plurale e GIS-MIUR: un concorso rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, inserito nell’ambito delle iniziative del Piano nazionale per l’educazione al rispetto;
  • Visualizzatore Open Data: realizzato per rendere più comprensibili e fruibili a tutti gli utenti della rete le informazioni derivanti dalla lettura dei dati in formato OPEN prodotti dall'Ufficio Statistica e Studi del MIUR.

Data pubblicazione 25/05/2018