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Scienze: a Luca Bindi il Premio del Presidente della Repubblica per la scoperta dei quasicristalli

Scienze: a Luca Bindi il Premio del Presidente della Repubblica per la scoperta dei quasicristalli

È Luca Bindi, geologo dell’Università di Firenze, il vincitore del premio Premio Nazionale del Presidente della Repubblica per le discipline comprese nella Classe di Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali, assegnato dall’Accademia dei Lincei. Il Premio è stato consegnato al ricercatore presso il Quirinale dal Capo dello Stato Sergio Mattarella.

Professore di Mineralogia e Petrografia presso il Dipartimento di Scienze della Terra all’Università di Firenze, Luca Bindi è pioniere della ricerca sui quasicristalli: una classe di nuovi materiali che per le loro caratteristiche di resistenza, durezza e scivolosità consentono nuove, promettenti applicazioni in ambito industriale. Per esempio, attraverso la realizzazione di pellicole capaci di rendere gli aerei da caccia invisibili ai radar, o che applicate alle lamette da barba impediscono di tagliarsi, e ancora, in grado di rendere antiaderenti le pentole.

Come ha specificato Alberto Quadrio Curzio, Presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei, nella motivazioni che hanno portato a ritenere il Geologo dell’Università di Firenze lo scienziato maggiormente meritevole per il 2015: “Luca Bindi ha contribuito alla scoperta di 47 nuove specie mineralogiche. Tra queste spicca, per essere stata citata come determinante nella citazione di conferimento del premio Nobel per la Chimica 2011 all’israeliano Dan Schechtman, quella della icosaedrite, primo quasicristallo naturale, rinvenuta in grani micrometrici nella meteorite di Khatyrka, nelle montagne Koryak, penisola di Kamchatka, Russia”.

La scoperta di questo primo quasicristallo naturale, avvenuta nel 2009, ha aperto una nuova frontiera allo ricerca sullo stato solido, non solo fornendo all’Ingegneria dei materiali un’intera nuova categoria di composti da sintetizzare con un amplissimo potenziale d’uso, ma anche apportando concezioni innovative alle Geoscienze, all’Astrofisica e alla Cosmochimica”, ha continuato Quadrio Curzio, aggiungendo: “Questa scoperta ha posto fine a trent’anni di discussioni sulla stabilità o instabilità dei quasicristalli, che il Premio Nobel Schechtman aveva sintetizzato in laboratorio nel 1984 e ha ispirato la ricerca di nuove conformazioni simmetriche della materia solida con caratteristiche fisiche e chimiche che potrebbero tradursi in uno scatto in avanti dell’ingegneria, garantendo nuove utilizzazioni e applicazioni. Un nuovo quasicristallo, la decagonite, scoperto questo anno dal gruppo che fa capo a Bindi, ne è la prima conferma”.

Il Premio Nazionale del Presidente della Repubblica – quest’anno assegnato a Bindi – viene conferito senza interruzione dal 1949 con l’obiettivo di valorizzare gli scienziati italiani. L’attribuzione del prestigioso riconoscimento spetta all’Accademia dei Lincei, la più antica accademia scientifica del mondo, che dal 1992  rappresenta anche l’ente di consulenza scientifica e culturale del Presidente della Repubblica.

Fonte Accademia dei Lincei
Data pubblicazione 20/03/2017
Tag Scienze fisiche e ingegneria