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Salute: il microbiota intestinale passa dalla madre ai figli

Salute: il microbiota intestinale passa dalla madre ai figli

Una ricerca condotta nell’ambito del Laboratorio di Probiogenomica del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell’Università di Parma, pubblicata sulla rivista scientifica Microbiome, ha identificato e caratterizzato le comunità microbiche intestinali (microbiota) nelle prime fasi di vita dell’uomo.

Il team di ricerca, diretto dal prof. Marco Ventura, ha evidenziato come, nel microbiota intestinale di diversi neonati e delle rispettive madri nonché del latte materno, esistano dei microrganismi appartenenti al genere Bifidobacterium, ereditati per via materna tramite un meccanismo di trasmissione verticale.

Il gruppo dei bifidobatteri è uno dei principali gruppi che compone la microflora intestinale dell’adulto: sono degli alleati reperibili nell'intestino crasso o nel colon degli adulti in buona salute e nei bambini allattati al seno. Diminuiscono con l'età e quando lo stato di salute inizia a declinare.

Insieme ai Lattobacilli favoriscono il benessere della flora intestinale, direttamente coinvolta nei processi digestivi, aiutando a rinforzare le difese immunitarie dell’organismo, e formando una vera e propria barriera contro i microrganismi patogeni, impedendone l’adesione alle pareti dell’intestino e facilitandone l’eliminazione con le feci.

I Bifidobatteri possono essere distrutti da fattori quali stress, dieta inadeguata, costipazione, vaccinazioni, esiti da terapie antibiotiche e irradiative, variazioni climatiche, carenze immunitarie e cattiva digestione.

Lo studio sottolinea l’esistenza dello stretto rapporto esistente tra microrganismi e ospite, che regola il trasferimento di specifiche specie e ceppi microbici dalle madri ai figli, trasferimento che avviene anche grazie al latte materno, che agisce sia come vettore per il passaggio del microbiota sia come fonte di sostanze nutritive, per lo più carboidrati, che agiscono in modo selettivo per la colonizzazione di alcuni ceppi microbici.

La trasmissione da madre a figlio è essenziale per garantire la stabilità delle comunità microbiche nell’intestino del neonato: i batteriofagi sono stati caratterizzati per la prima volta in questo studio reso possibile grazie alla presenza, nel Laboratorio di Probiogenomica, di una divisione di genomica microbica, affiancata da un team bioinformatico specializzato unico nel suo genere, grazie alla presenza di sequenziatori di DNA di ultima generazione.

Lo studio elaborato si inquadra nelle attività che il Laboratorio di Probiogenomica, ha portato avanti dalla sua costituzione nel 2007 ad oggi, nel campo della microbiologia applicata e genomica microbica ricevendo numerosi riconoscimenti sia nazionali che internazionali.

Fonte UNIPR
Data pubblicazione 10/08/2017
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