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ROMEO: un brevetto dell’ENEA per recuperare oro e argento da vecchi apparecchi elettronici

ROMEO: un brevetto dell’ENEA per recuperare oro e argento da vecchi apparecchi elettronici

L’ENEA ha brevettato ROMEO: un sistema intelligente ed ecosostenibile per estrarre materie prime rare e preziose da vecchie schede di apparecchi elettronici dismessi. Presentato alla manifestazione Ecomondo sulla green economy, il brevetto si propone di innovare l’industria del riciclo, riducendo i costi energetici e l’impatto ambientale dei procedimenti di recupero di questo tipo. I ricavi attesi dal punto di vista economico sono rilevanti per un paese, come il nostro, forte importatore di materie prime.

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Un giacimento di metalli preziosi si nasconde nella spazzatura. Ogni anno, infatti, in Italia finiscono tra i rifiuti decine di migliaia di tonnellate di computer, in cui si celano complessivamente più di 2 migliaia di tonnellate di schede elettroniche, ricchissime di materie rare di grande valore, come oro e argento. E non è tutto, perché secondo alcuni dati solo tre rifiuti elettronici su quattro sarebbero raccolti legalmente. A queste importanti quantità vanno aggiunte quelle relative agli scarti provenienti da apparecchi elettronici “professionali”, ancor più ricchi di materie prime.

Per sfruttare questo immenso potenziale, un gruppo di ricercatori dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) ha messo a punto e brevettato una tecnologia innovativa di recupero di metalli preziosi da vecchie schede di apparecchiature elettroniche dismesse. Il sistema, dal nome ROMEO - Recovery Of MEtals by hydrOmetallurgy- è stato presentato alla nuova edizione di Ecomondo, la manifestazione annuale dedicata alla green economy.

I punti di forza della tecnologia messa in campo dall’ENEA riguardano la sostenibilità ambientale e l’efficienza energetica. ROMEO, infatti, utilizza l’idrometallurgia: un sistema basato su tecniche di trattamento chimiche e chimico-fisiche in soluzione. A differenza degli impianti pirometallurgici, che prevedono il trattamento del rifiuto ad alte temperatura e il recupero di materiali con un elevato grado di purezza, la tecnologia ENEA non richiede alcun intervento sulle ceneri, con beneficio sui costi e l’impatto. Il procedimento, inoltre, consente di recuperare oro e stagno fin dalla prima fase di lavorazione e di definire a monte il grado di purezza della materia estratta.

enea_4“I vantaggi della tecnologia ENEA sono multipli, in primo luogo consente di recuperare metalli con un grado di purezza molto elevato, in secondo luogo consente di operare a temperature ambiente con costi energetici più contenuti rispetto alle tecnologie pirometallurgiche e con basse emissioni in ambiente. Questo consente anche di ottenere una maggiore accettabilità sociale rispetto all’impianto”, ha spiegato Claudia Brunori dell’ENEA.

Ma quanti e quali metalli preziosi sarà possibile recuperare con ROMEO? I dati finora ottenuti indicano che da una tonnellata di schede elettroniche si dovrebbero poter estrarre circa 260 Kg di rame, 29 di piombo, 33 di stagno, 0,240 di oro e 0,66 d’argento. Il tutto per un valore totale di mercato molto alto, ossia pari a circa 10 mila euro per ogni tonnellata di schede. Per la conferma sul campo di questi incoraggianti risultati di laboratorio bisognerà aspettare la realizzazione del prototipo.

Fonte Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile
Data pubblicazione 03/12/2014