A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Rigenerazione neuronale, svelate le potenzialità dei nanotubi di carbonio

Rigenerazione neuronale, svelate le potenzialità dei nanotubi di carbonio

I nanotubi di carbonio possono costituire i materiali adatti per favorire la riparazione dei collegamenti danneggiati tra cellule nervose, stando alle conclusioni di un articolo scientifico pubblicato sulla rivista Nanomedicine: Nanotechnology, Biology, and Medicine

La ricerca, culminata nella recente pubblicazione, è stata condotta da un gruppo multidisciplinare di cui fanno parte la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati-SISSA, l’Università di Trieste ed Elettra Sincrotrone Trieste, oltre a due istituzioni spagnole, Basque Foundation for Science e il CIC BiomaGUNE- Parque Tecnológico de San Sebastián. 

Lo studio riguarda la riparazione del danno neuronale: un filone di indagine che vede gli scienziati da tempo impegnati nella ricerca di materiali adatti alla realizzazione di nanostrutture capaci di funzionare sia come impalcature di sostegno per le cellule nervose sia come “ponti” artificiali e biocompatibili per la trasmissione dei segnali nervosi. In particolare, l’esigenza è quella di favorire la rigenerazione dei collegamenti tra cellule nervose - per esempio quelle del midollo spinale - perduti a causa di lesioni o traumi.

Il gruppo italo-spagnolo si è focalizzato sui nanotubi in carbonio verificando primariamente gli effetti dell’interazione tra questi nanomateriali e le cellule nervose: “Innanzitutto abbiamo dimostrato che i nanotubi non interferiscono con la composizione dei lipidi, in particolare di colesterolo, che compongono la membrana cellulare nei neuroni. I lipidi di membrana hanno un ruolo molto importante nella trasmissione di segnali attraverso le sinapsi. I nanotubi sembrano non influenzare questo processo, il che è molto importante” hanno commentato i coordinatori del progetto di ricerca, Maurizio Prato e Laura Ballerini, in forza, rispettivamente, presso l’Università di Trieste e la SISSA.

I ricercatori hanno poi dimostrato che i materiali studiati sono in grado di modulare processi biologici come la maturazione dei neuroni e di regolare la formazione delle connessioni attraverso cui si propaga l’impulso nervoso: “I nanotubi favoriscono la maturazione dei neuroni e la formazione di nuove sinapsi. Questa crescita, però, non è indiscriminata e illimitata perché, come abbiamo dimostrato, dopo poche settimane si raggiunge un equilibrio fisiologico. Aver stabilito che questa interazione è stabile ed efficace, è un aspetto di basilare importanza” hanno aggiunto gli studiosi.

Una volta verificati i requisiti di durata, adattabilità e compatibilità meccanica dei nanotubi di carbonio con il tessuto biologico, si tratta di testare la loro efficienza per il recupero delle funzioni neurologiche perdute. Su questo aspetto farà luce la sperimentazione in vivo, già avviata. 

 

Fonte Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati
Data pubblicazione 01/08/2017
Tag Scienze della vita
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