A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Produrre acqua ossigenata in modo sostenibile: ora è possibile grazie a un team italiano

Produrre acqua ossigenata in modo sostenibile: ora è possibile grazie a un team italiano

Da oggi è possibile produrre acqua ossigenata in modo efficiente e sostenibile utilizzando nanomateriali innovativi. È quanto ha dimostrato una ricerca italiana pubblicata sulla rivista scientifica Chem, condotta da Maurizio Prato, Paolo Fornasiero e Silvia Marchesan dell’Università di Trieste, assieme a Francesco Vizza dell’Istituto di Chimica dei Composti Organometallici del Consiglio Nazionale delle Ricerche-ICCOM-CNR e Lucia Nasi dell’Istituto dei Materiali per l'Elettronica ed il Magnetismo IMEM-CNR.

Utilizzata in ambito medico come disinfettante per le ferite, l’acqua ossigenata riveste un ruolo primario anche in ambito industriale, soprattutto nel settore tessile e della produzione della carta, in cui è utilizzata come sbiancante. Tuttavia gli attuali processi di produzione di acqua ossigenata risultano costosi e di forte impatto ambientale.

Il lavoro dei ricercatori italiani prevede l’utilizzo di un innovativo materiale nanometrico come catalizzatore chimico, in grado di favorire l’efficiente produzione di acqua ossigenata a partire da ossigeno e acqua. Questo nuovo metodo potrebbe rappresentare una valida strategia per produrre questo composto chimico in modo più massiccio, così da garantire acque più pulite ed essere utilizzato come disinfettante di riferimento anche in ospedali di paesi economicamente più svantaggiati.

Il team di ricerca di Maurizio Prato e Paolo Fornasiero si è reso già protagonista, nel 2016, di un’importante scoperta relativa alla possibilità di produrre idrogeno a partire dall’acqua sfruttando un processo elettrochimico sostenibile ed efficiente. Anche in quel caso i ricercatori hanno dimostrato come sia possibile utilizzare nanomateriali innovativi per produrre idrogeno attraverso l’elettrolisi dell’acqua e senza l’uso di combustibili fossili.

Fonte Università degli Studi di Trieste
Data pubblicazione 15/01/2018
Tag Chimica verde
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