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Nature: due ricercatori italiani tra i migliori scienziati emergenti al mondo

Nature: due ricercatori italiani tra i migliori scienziati emergenti al mondo

The world at their feet” - il mondo ai loro piedi - è titolo dell’articolo con cui la prestigiosa rivista Nature celebra gli 11 scienziati internazionale che con i loro studi “stanno lasciando il segno nella scienza”. Tra di loro figurano due ricercatori italiani: Silvia Marchesan dell'Università degli Studi di Trieste, e Giorgio Vacchiano dell’Università Statale di Milano, rispettivamente in sesta e undicesima posizione.

Silvia Marchesan è docente associata di Chimica organica dell’Università di Trieste. Dopo essersi laureata in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche all’Università di Trieste, ha completato gli studi di dottorato in chimica presso l'Università di Edimburgo in Scozia e ha proseguito le sue ricerche in Finlandia e in Australia. Nel 2015 ha iniziato le sue attività di ricerca indipendenti in Italia, dopo aver vinto un bando SIR-Scientific Independence of young Researchers del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Con le sue ricerche, Silvia Marchesan ha sviluppato un idrogel, poco costoso ed efficace, di proteine che si auto-assemblano, utile per riparare i tessuti del corpo e rilasciare farmaci.

Giorgio Vacchiano è ricercatore del Dipartimento di scienze agrarie e ambientali dell’Università degli Studi di Milano. Al centro della sua attività di ricerca ci sono, in particolare, la gestione forestale, lo studio della capacità di resistenza e resilienza delle foreste ai cambiamenti climatici e le conseguenze degli incendi boschivi. Con i suoi studi, Vacchiano ha aperto la strada all'uso della modellazione matematica per la gestione forestale e le sue attuali attività di ricerca si concentrano sull'ottimizzazione della gestione delle foreste per mitigare i cambiamenti climatici.

Nature ha selezionato i migliori profili tra 500 ricercatori di tutto il mondo valutati secondo il Nature Index, l’indice che traccia le affiliazioni di articoli scientifici di alta qualità, e il League of Scholars Whole-of-Web (WoW) ranking, che identifica i ricercatori più influenti attraverso un algoritmo. Gli 11 scienziati selezionati da Nature hanno mostrato una crescita costante delle citazioni negli anni e hanno ottenuto un punteggio molto elevato nel ranking WoW, che gli sono valsi la prestigiosa menzione.

 

Fonte Nature
Data pubblicazione 25/09/2018
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