A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Lotta al cancro: tre nuovi importanti successi per la ricerca italiana

Lotta al cancro: tre nuovi importanti successi per la ricerca italiana

Negli ultimi mesi la ricerca italiana ha fatto registrare importanti passi in avanti nella comprensione dei meccanismi all’origine dei tumori e nella messa a punto di nuove terapie. I successi sono arrivati, in particolare, da una nuova sperimentazione clinica effettuata all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e da due nuovi studi presentati in occasione del World Cancer Day 2018 da AIRC-Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.

Nel primo caso, un bambino di 4 anni affetto da leucemia linfoblastica acuta, refrattario alle terapie convenzionali, è stato trattato per la prima volta in Italia con la terapia genica con cellule modificate CAR-T, attraverso cui le cellule del sistema immunitario vengono manipolate geneticamente e rese capaci di riconoscere e attaccare il tumore. Questo approccio rivoluzionario è stato utilizzato dai ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, guidati da Franco Locatelli, per la prima volta all’interno di uno studio accademico promosso dal Ministero della Salute, Regione Lazio e AIRC. A un mese dall’infusione delle cellule riprogrammate, il piccolo paziente è stato dimesso dall’ospedale e nel midollo non sono state riscontrate cellule leucemiche.

Inoltre, una ricerca congiunta dell’Istituto Europeo di Oncologia e dell’Istituto Italiano di Tecnologia ha dimostrato che l’associazione tra due farmaci giù in uso (Venetoclax e Tigecycline) contro il linfoma “double-hit”, una sottoclasse tra le più aggressive di linfoma a cellule B, produce un forte effetto anti-tumorale in modelli animali. La ricerca è stata condotta da Bruno Amati, Direttore di Divisione al Dipartimento di Oncologia Sperimentale all’IEO, e pubblicata su Science Translational Medicine.

Infine, uno studio pubblicato su Nucleic Acids Research ha identificato una nuova funzione dell’enzima “separasi”, cioè un meccanismo molecolare che regola la velocità di replicazione del DNA, preservando la stabilità del genoma. Questa scoperta potrebbe segnare un passo in avanti nella comprensione dei meccanismi all’origine dei tumori. Allo studio hanno partecipato l’Università di Padova, l’Istituto Superiore di Sanità e l’Istituto nazionale dei tumori di Milano, con il sostegno di AIRC e del MIUR attraverso il progetto Bandiera InterOmics coordinato dal CNR.

Fonte AIRC
Data pubblicazione 01/03/2018
Tag Salute , Scienze della vita