A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

La sonda Rosetta trova gli ingredienti della vita sulla cometa 67P

La sonda Rosetta trova gli ingredienti della vita sulla cometa 67P

La missione Rosetta dell'Agenzia Spaziale Europea ha rilevato la presenza di glicina e di fosforo sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, due elementi fondamentali per gli organismi viventi. Questa importante scoperta supporta l’ipotesi che le comete abbiano portato i semi della vita sulla Terra.

Componenti ritenuti cruciali per l’origine della vita sulla Terra sono stati rilevati sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, oggetto di studio della sonda Rosetta dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) da circa due anni. Tra le molecole rilevate compaiono l’amminoacido glicina, che si trova comunemente nelle proteine, e il fosforo, uno degli elementi chiave del DNA e delle membrane cellulari. La rivelazione è arrivata da un gruppo internazionale di ricercatori che ha pubblicato una ricerca sulla rivista Science Advances.

“Si tratta della prima rilevazione inequivocabile di glicina in una cometa”, afferma Kathrin Altwegg, principal investigator dello strumento ROSINA che ha effettuato le misurazioni e autrice principale dello studio. “Allo stesso tempo abbiamo rilevato anche la presenza di altre molecole organiche, che possono essere precursori della glicina, fornendo indizi sui modi in cui questo amminoacido può essersi formato”.

Lanciata dall’ESA nel 2004 e realizzata con il rilevante contributo dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), Rosetta ha compiuto in questi anni un lungo viaggio nello spazio con lo scopo di studiare le comete e risalire così alle origini del Sistema Solare. I nuovi risultati raccolti mostrano che le comete potrebbero aver svolto un ruolo fondamentale nell’origine della vita come noi la conosciamo.

“C’è ancora molta incertezza per quanto riguarda la chimica che era presente sulla Terra primordiale, e c’è anche, ovviamente, un enorme gap evolutivo da colmare tra l’arrivo di questi ingredienti con gli impatti cometari e il presentarsi della vita”, dice Hervé Cottin, co-autore dello studio. “L’aspetto più importante è che le comete non hanno avuto modo di cambiare negli ultimi 4.5 miliardi di anni, e quindi ci forniscono un accesso diretto ad alcuni degli ingredienti che sono probabilmente finiti nella grande zuppa prebiotica che ha poi portato la vita sulla Terra”.

“La moltitudine di molecole organiche già individuate da Rosetta, unite ora all’entusiasmante conferma di ingredienti fondamentali come glicina e fosforo, rafforza la nostra ipotesi che le comete abbiano il potenziale per fornire gli elementi chiave per la chimica prebiotica”, spiega Matt Taylor, scienziato della missione Rosetta. “Riuscire a dimostrare che le comete contengono il materiale più primitivo del Sistema solare e potrebbero aver trasportato gli elementi fondamentali per la vita sulla Terra è uno degli obiettivi principali della missione Rosetta, quindi siamo particolarmente soddisfatti di questo importante risultato”.

Fonte INAF
Data pubblicazione 20/06/2016
Organizzazioni ASI , INAF