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L’evoluzione del pianeta svelata dai gas fossili “intrappolati” nel mantello terrestre

L’evoluzione del pianeta svelata dai gas fossili “intrappolati” nel mantello terrestre

Alcuni gas fossili di origine magmatica rimasti intrappolati nel mantello terrestre nella regione vulcanica dell’Eifel, in Germania (nella foto), sembrano portare con sé le tracce dell’evoluzione della Terra e fornirebbero un contributo importante alla spiegazione delle origine dell’acqua e di altre sostanze a supporto della vita. È quanto dimostra una recente ricerca pubblicata su Nature, condotta dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).

L’origine degli elementi volatili presenti sulla Terra – come idrogeno, acqua, carbonio, azoto e gas nobili –rappresenta da sempre un importante argomento di dibattito nelle scienze planetarie, in quanto le loro composizioni attuali non sono rappresentative di quelle originali della Terra e l’origine rimane ancora enigmatica. Un’importante passo avanti nella foto_2_400comprensione della loro origine, tuttavia, arriva oggi dallo studio dai alcuni gas fossili rimasti “intrappolati” nel mantello terrestre nella regione vulcanica dell’Eifel, in Germania, i quali potrebbero contribuire a spiegare importanti processi evolutivi del nostro pianeta. A rivelarlo è una ricerca pubblicata sulla rivista Nature, condotta dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), dal Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS) e dalla Université de Lorraine.

Analizzando la quantità di isotopi del gas nobile xenon nei campioni di gas magmatici emessi nella regione vulcanica dell'Eifel, i ricercatori hanno accertato che gli isotopi leggeri di questo gas sono stati portati sulla Terra da corpi affini ad asteroidi, mentre lo xenon presente nell’atmosfera avrebbe una diversa origine, ancora non ben identificata. Da qui l’idea che almeno due distinte sorgenti hanno foto_1_400_01contribuito all’origine degli elementi volatili sulla Terra, una per il mantello, un’altra per l’atmosfera.

“Questo studio ha dato anche la possibilità di evidenziare che il vulcanismo della regione dell'Eifel trova la sua origine proprio nel mantello profondo che è stato isolato, per la maggior parte della storia della Terra, nonostante i processi convettivi nel mantello terrestre. La scoperta dell’origine di questi volatili, che si possono anche definire fossili, da un contributo a una migliore comprensione dell'origine dell'acqua e di altre specie di supporto alla vita sulla Terra”, ha spiegato Antonio Caracausi, il ricercatore dell’INGV coordinatore della ricerca.

Gli isotopi pesanti di gas xenon prelevati nei campioni di gas della regione, inoltre, dimostrano che questo gas è molto “vecchio” e che la loro sorgente è rimasta isolata dal resto del mantello circa 4,45 miliardi di anni fa. Di conseguenza, il mantello in questa regione è stato in grado di preservare l’originario segnale isotopico, nonostante i processi convettivi.

Fonte INGV
Data pubblicazione 07/06/2016
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