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Il mondo sommerso di Venezia svelato da uno studio ISMAC-CNR

Il mondo sommerso di Venezia svelato da uno studio ISMAC-CNR

Svelato il mondo sommerso di Venezia. Un rilievo della morfologia di dettaglio dei canali della Laguna di Venezia è stato realizzato per la prima volta dall’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche ISMAR-CNR e dall’Istituto Idrografico della MarinaIIM.

Finanziato dal Progetto Bandiera Ritmare del MIUR e pubblicato sulla rivista Scientific Data, lo studio rileva l’erosione attorno a strutture costruite dall’uomo anche negli ultimi anni, e documenta un notevole impatto antropico sui fondali: zone di dragaggio e materiale gettato in acqua come elettrodomestici, container, piccoli barchini e parabordi. Questo mondo nascosto è stato reso visibile grazie alla misurazione della profondità delle acque dei canali effettuata con un ecoscandaglio ad alta risoluzione (multibeam).

I dati, scaricabili dalle repository indicate nello studio – ha affermato Fantina Madricardo, ricercatrice dell’ISMAR-CNR e responsabile dello studio – permettono di identificare le aree caratterizzate da grandi dune sul fondo e le adiacenti zone di erosione che documentano i punti più dinamici della laguna profonda, dove è importante ripetere ciclicamente questi rilievi per quantificare il trasporto dei sedimenti”.

Il lavoro mette a disposizione della comunità scientifica anche i dati di riflessività del fondo, il cosiddetto backscatter, che permettono di avere informazioni sia sulla litologia e quindi sulle caratteristiche fisico-chimiche delle rocce come struttura, durezza e composizione mineralogica, sia sul livello di compattazione dei fondali che influenza gli habitat e gli ecosistemi lagunari.

L’ISMAR-CNR – ha aggiunto Fantina Madricardointende condividere i dati emersi dalla ricerca con la comunità scientifica e i portatori di interesse, affinché i prossimi studi sulla laguna abbiano un riferimento utile alla quantificazione di eventuali modifiche della morfologia dei canali dovute, ad esempio, alla futura entrata in funzione del sistema di protezione delle acque alte (Mose)”.

Il rilievo è stato effettuato nel 2013 ed è durato sette mesi, coinvolgendo circa 30 ricercatori dell’ISMAR-CNR e dell’IIM. L’elaborazione dei dati, la cui risoluzione permette di distinguere oggetti con dimensioni più piccole di un metro, ha richiesto più di due anni di lavoro. La condivisione dei dati ha permesso inoltre all’Istituto Idrografico la pubblicazione delle nuove edizioni di tutte le carte nautiche delle bocche della Laguna.

Fonte CNR
Data pubblicazione 12/10/2017
Tag Scienze della vita , Scienze fisiche e ingegneria , Scienze umanistiche e sociali
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