A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Giove, scoperta la danza dei cicloni giganti attorno ai poli

Giove, scoperta la danza dei cicloni giganti attorno ai poli

Attorno ai poli di Giove, il gigante gassoso del Sistema solare, si muovono, come in una danza, enormi cicloni grandi migliaia di chilometri.

Attorno ai poli di Giove, il gigante gassoso del Sistema solare, si muovono, come in una danza, enormi cicloni grandi migliaia di chilometri. 

La scoperta è di un gruppo di ricerca che vede l’Italia in prima linea, sotto la guida di Alberto Adriani, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica. Allo studio, pubblicato su Nature, hanno partecipato ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche e dell’Agenzia Spaziale Italiana, oltreché dell’INAF. 

“In particolare, esistono due cicloni che stazionano in corrispondenza di ciascun polo, circondati da strutture vorticose che fanno loro da corona”, ha precisato Alberto Adriani.

Le due imponenti perturbazioni presenti ai poli di Giove sono attorniate da altri grandi cicloni di analoghe dimensioni: rispettivamente otto al Polo nord e cinque al Polo sud. Di grandezza compresa tra i 4.000 e i 6.000 chilometri, questi cicloni polari hanno misure confrontabili con quelle del raggio terrestre. Elevate le velocità dei venti al loro interno, che si aggirano tra i 150 e i 350 chilometri orari.

Le immagini che documentano il fenomeno sono state raccolte da Jovian InfraRed Auroral Mapper JIRAM, lo strumento Made in Italy realizzato sotto la guida dell’Agenzia Spaziale Italiana, collocato a bordo della sonda Juno della Nasa.

“Nelle osservazioni ripetute, compiute in questi mesi da JIRAM, abbiamo notato una sostanziale stabilità della configurazione dei vortici polari su Giove, tanto stabile da bloccare il movimento di quelle strutture cicloniche che si formano a latitudini più basse e tentano di muoversi verso i poli” - ha aggiunto Adriani.

Finora non era stato possibile osservare le regioni polari del più grande pianeta del sistema Solare. Juno è invece riuscita a entrare in un’orbita del Pianeta che le ha consentito di passare sopra entrambi i poli di Giove. 

Fondamentale il contributo fornito alla missione degli strumenti presenti a bordo di Juno, tra cui JIRAM, una sorta di “macchina fotografica” nell’infrarosso. 

“La realizzazione di questo strumento costituisce un importante successo tecnologico e scientifico per la comunità italiana ed è frutto dell’importante e determinante sforzo di coordinamento effettuato dall’ASI per consentire alla Leonardo S.p.A, industria che ha realizzato lo strumento, di lavorare in perfetta sinergia con l’Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali (IAPS) dell’INAF, a cui appartiene il responsabile scientifico” - ha spiegato Angelo Olivieri, Responsabile di Programma ASI per JIRAM.

L’analisi dei dati è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione con ricercatori del CNR, che hanno messo in campo le loro competenze nello studio dell’atmosfera.

Fonte INAF, CNR, ASI
Data pubblicazione 11/05/2018
Tag Aerospazio , Scienze fisiche e ingegneria