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Da Rosetta a Borexino: i successi italiani della fisica 2014

Da Rosetta a Borexino: i successi italiani della fisica 2014

C’è molta Italia tra i traguardi più importanti della fisica nell’anno 2014. Al vertice della classifica stilata ogni anno dalla rivista scientifica Physics World c’è infatti la missione spaziale Rosetta, con il primo sbarco di un modulo spaziale su una cometa. A seguire l’esperimento Borexino effettuato nei Laboratori del Gran Sasso, al fianco dei successi dei ricercatori italiani per le loro ricerche nel campo dell’astronomia e dell’astrofisica.

rosetta_philae_400È il modulo Philae della missione Rosetta il Physics World Top 10 Breakthrough of the Year, il traguardo più importante della fisica raggiunto nel 2014 eletto dalla rivista internazionale Physics World, che stila ogni anno una classifica dei 10 successi più rilevanti nel campo della fisica. Dopo un viaggio nello spazio durato oltre 10 anni e 6000 milioni di chilometri percorsi nel sistema solare, infatti, la sonda spaziale Rosetta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha raggiunto quest’anno la sua destinazione finale, la cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko, lasciando atterrare lo scorso 12 novembre il lander Philae, che ha effettuato il primo atterraggio della storia di uno strumento creato dall’uomo sulla superficie di una cometa. Un successo a cui l’Italia ha contribuito in modo sostanziale con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e diversi enti e aziende. Sono prodotti della tecnologia italiana, ad esempio, gli strumenti scientifici di Rosetta VIRTIS, GIADA e OSIRIS/WAC, che permettono alla sonda rispettivamente di effettuare osservazioni spettroscopiche, misurare le proprietà fisiche delle polveri ed ottenere immagini ad altissima risoluzione della cometa. A bordo del lander Philae, inoltre invece, sono “made in Italy” lo strumento SD2 (Sample Drill & Distribution) cha ha penetrato il suolo della cometa, ideato dalla scienziata italiana Amalia Ercoli Finzi, e il sottosistema di pannelli solari realizzato dal Politecnico di Milano.

borexino_imageTra i traguardi della fisica 2014 riconosciuti dalla rivista Physics World c’è anche l’esperimento Borexino condotto Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS) dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), che è riuscito a misurare in tempo reale l’energia prodotta dal nucleo del Sole al momento stesso della sua generazione. Un’impresa resa possibile dalla rivelazione delle particelle più sfuggenti e inafferrabili dell’universo – i neutrini – mediante una struttura in acciaio riempita con 2400 tonnellate di acqua altamente radio-purificata situata sotto 1.400 metri di roccia del Gran Sasso. Una grande successo di un progetto internazionale a leadership interamente italiana.

Tra i premiati della fisica 2014, infine, ci sono anche due ricercatori italiani impiegati all’estero: Gianluca Gregori dell'Università di Oxford e Sebastiano Cantalupo dell'Università della California a Santa Cruz: il primo ha coordinato la ricerca che ha portato a riprodurre in laboratorio l’esplosione di una supernova, attraverso l’utilizzo di uno dei più potenti strumenti laser al mondo; il secondo ha guidato il team di scienziati internazionali che ha osservato la prima “ragnatela” cosmica che collega le galassie attraverso l’utilizzo di segnali di un quasar, una delle sorgenti di radiazione più distanti dell'universo.

Fonte Physics World
Data pubblicazione 31/12/2014