A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Clima, da Ca’ Foscari un metodo per migliorare le previsioni a medio termine

Clima, da Ca’ Foscari un metodo per migliorare le previsioni a medio termine

Da uno studio condotto da ricercatori dell’Università Ca’ Foscari di Venezia arriva un nuovo metodo che promette di rendere più accurate le previsioni climatiche. 

La ricerca, realizzata nell’ambito del progetto europeo Preface, è stata recentemente pubblicata sulla prestigiosa rivista Scientific Reports, del gruppo Nature

Il lavoro mette al centro soprattutto le previsioni climatiche di medio termine, volte a indagare l’evoluzione del clima nel prossimo decennio. Uno strumento, questo, di grande utilità nel campo della ricerca sul clima, anche per i suoi possibili risvolti a livello economico, politico e sociale.

Attualmente, le previsioni decennali soffrono di errori sistematici in regioni chiave dell’oceano e dell’atmosfera, per cui i modelli prodotti spesso si discostano in modo significativo dalle condizioni poi effettivamente osservate.

Questi modelli vengono elaborati in due fasi. Nella prima fase si utilizzano i dati raccolti per riprodurre nel modo più realistico possibile il clima osservato nel presente. Nella seconda fase il modello viene poi lasciato libero di evolversi, senza attenersi più ai dati osservati, per predire lo scenario futuro

Finora, il transito, nel modello, dalla realtà osservata a quella simulata - il cosiddetto “drift”- veniva gestito in modo molto semplice dal punto di vista statistico e trattato come mero errore da correggere. 

Il recente studio si focalizza sul drift considerandolo invece come un processo statistico dotato di proprie dinamiche temporali, identificandone le diverse componenti fondamentali, tra cui tendenze di lungo termine e stagionalità, e determinandone le relazioni di causa-effetto con altri processi climatici.

Un risultato, questo, ottenuto grazie a un approccio interdisciplinare, frutto della sinergia tra i gruppi di ricerca in statistica, modellistica numerica e fisica del clima del Dipartimento di Scienze ambientali, Informatica e Statistica-DAIS dell’Università Ca’ Foscari.

“La nostra scommessa era quella di portare nel mondo delle previsioni climatiche decennali metodi statistici più sofisticati. L’abbiamo vinta grazie all’impegno, profuso nel DAIS, per trovare un “ponte fra due mondi” (quello della climatologia dinamica e quello della statistica) che spesso hanno parlato linguaggi diversi”, ha spiegato Angelo Rubino, tra gli autori dello studio. 

 

Fonte Università Ca’ Foscari
Data pubblicazione 15/11/2017
Tag Scienze fisiche e ingegneria
Approfondimenti