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Cherenkov Telescope Array: inaugurato il telescopio di grande taglia LST1

Cherenkov Telescope Array: inaugurato il telescopio di grande taglia LST1

È stato inaugurato nell’arcipelago delle Canarie Large-Sized Telescope-LST1: il primo dei telescopi di grande taglia che – assieme a telescopi di piccola e media taglia – costituiranno il Cherenkov Telescope Array-CTA, l’osservatorio di raggi gamma ad alta energia più sensibile al mondo, attualmente in fase di realizzazione. 

Nel suo assetto definitivo, il Cherenkov Telescope Array sarà composto da oltre 100 telescopi distribuiti in due siti: uno nell’emisfero boreale, presso l’Osservatorio di Roque de los Muchachos, e l'altro nell'emisfero australe, vicino all’attuale Osservatorio meridionale di Paranal

Intanto, nel sito dell’emisfero settentrionale sull’isola di La Palma, a oltre duemila metri di quota, il prototipo di telescopio “large-sized” si prepara a osservare nel cielo le sorgenti cosmiche più energetiche che si conoscano. 

Dotato di uno specchio parabolico con un diametro di 23 metri, LST-1 è un telescopio estremamente agile, in grado di orientarsi verso qualunque punto del cielo in meno di 20 secondi, per acquisire segnali il più rapidamente possibile. Con una superficie riflettente di 415 metri quadrati, il telescopio è progettato per raccogliere e focalizzare la luce Cherenkov nella camera, dove tubi fotomoltiplicatori la convertono e amplificano in segnali elettrici elaborati da un'elettronica dedicata. 

L’Italia è coinvolta nella realizzazione del potente strumento con i ricercatori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare-INFN. Al progetto partecipano gli scienziati di altri 9 paesi: Brasile, Croazia, Francia, Germania, Italia, India, Giappone, Polonia, Spagna e Svezia.

“L’INFN ha dato un notevole contribuito alla realizzazione di LST con il sistema di calibrazione della camera, l’elettronica di acquisizione, il sistema di cavi che sorreggono l’arco della struttura meccanica, il sistema di ancoraggio del telescopio e la strumentazione per il monitoraggio dell’atmosfera” - spiega Nicola Giglietto, responsabile nazionale per l’INFN del Cherenkov Telescope Array. 

L’inaugurazione di LST1 rappresenta uno dei primi passi del progetto CTA: uno sforzo scientifico di grande portata, che coinvolge 31 paesi, e a cui l’Italia partecipa con l’Istituto Nazionale di Astrofisica-INAF, oltre che con l’INFN. 

In particolare, l’INAF pianifica di contribuire ai telescopi destinati al sito dell’emisfero sud con 30 repliche del prototipo di Space Surveillance Telescope, realizzato nell’ambito di un progetto bandiera finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca-MIUR.

“La realizzazione di LST-1 è un momento significativo per la storia del Cherenkov Telescope Array ma è solo l’inizio”, ha commentato Federico Ferrini, direttore del CTA Observatory, quartier generale della collaborazione internazionale con sede a Bologna, in una struttura dell’INAF. “Ora ci restano da costruire in totale 117 telescopi delle tre tipologie e portarli alle prestazioni richieste dalla comunità scientifica che è ben desiderosa di utilizzarne le straordinarie capacità osservative”, ha concluso Ferrini.

 

Fonte INFN, NAF
Data pubblicazione 07/11/2018
Tag Scienze fisiche e ingegneria
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