A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Beni culturali: a Venezia un nuovo centro tecnologico d’eccellenza

Beni culturali: a Venezia un nuovo centro tecnologico d’eccellenza

È stato inaugurato a Venezia un nuovo centro all’avanguardia dedicato allo sviluppo di tecnologie e materiali nel campo dello studio e della conservazione dei beni culturali. Il nuovo laboratorio, nato dalla collaborazione tra Istituto Italiano di Tecnologia-IIT e l’Università Ca’ Foscari Venezia, renderà possibile lo studio, l’analisi, la conservazione e la protezione della ricchezza architettonica, artistica e archeologica conservata in Italia e nel mondo.

Il CCHT@Ca’Foscari - Centre for Cultural Heritage Technology inizierà le proprie attività di ricerca a partire da gennaio 2019 e sfrutterà le tecnologie acquisite dall’IIT nel campo delle scienze dei materiali, della computer vision, dell’intelligenza artificiale e del machine learning con l’intento di valorizzazione le risorse artistiche, archeologiche e architettoniche.

La multidisciplinarietà sarà un elemento chiave del nuovo centro della rete IIT” ha affermato Arianna Traviglia, coordinatrice di CCHT@Ca’Foscari. “Le persone che lavoreranno qui a Venezia combineranno i loro background differenti per ottenere risultati concreti che soddisfino le reali esigenze del nostro patrimonio culturale; potremo così vedere, ad esempio, sistemi automatizzati per lo studio e l’analisi dei manufatti che si avvalgono di dispositivi robotici in grado di manipolare manufatti da digitalizzare o trattare. Un incontro fra tecnologie di frontiera e patrimonio culturale senza precedenti” ha concluso Traviglia.

Nel laboratorio, ad esempio, saranno creati appositi rivestimenti contro l’umidità, i microrganismi e gli eventi atmosferici, utili a preservare opere in muratura, affreschi, tele e sculture. Utilizzando tecniche di visione computerizzata e machine learning, inoltre, le opere d’arte potranno essere digitalizzate per facilitare eventuali operazioni di restauro o riproduzione in seguito a danneggiamenti naturali o antropici. Infine, nel nuovo centro saranno sperimentate nuove tecnologie e strumenti da applicare alla conservazione delle opere, come sensori e strumenti anche integrabili in dispositivi di uso comune, come tablet e smartphone.

 

Fonte IIT
Data pubblicazione 12/12/2018
Tag Cultural Heritage