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Astrofisica: ricercatori italiani scoprono un pianeta gigante, 11 volte il nostro Giove

Astrofisica: ricercatori italiani scoprono un pianeta gigante, 11 volte il nostro Giove

Un pianeta gigante, grande almeno 11 volte il nostro Giove, in orbita attorno a una stella gigante rossa vecchia 10 miliardi di anni e situata nella costellazione di Cefeo a circa 2200 anni luce di distanza dalla Terra.

È la straordinaria scoperta compiuta da un team di ricercatori italiani coordinati da Esther González-Álvarez, dottoranda presso il Dipartimento di Fisica e Chimica dell’Università degli Studi di Palermo, nell’ambito del programma di ricerca nazionale WOW-A Way to Other Worlds coordinato dall’Istituto Nazionale di Astrofisica-INAF.

Questo sistema è unico nel suo genere, perché la massa della stella ospite è una delle più piccole fra le stelle giganti con pianeti, e il pianeta, con un periodo orbitale di 101 giorni, è uno dei pianeti giganti a più breve periodo in confronto agli altri scoperti – ha raccontato Esther González-Álvarez, prima autrice dell’articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista Astronomy & AstrophysicsEsistono pochi pianeti a corto periodo rivelati attorno a stelle giganti K, questa scoperta consente dunque di ampliare lo spazio dei parametri che sono stati finora studiati” ha aggiunto la ricercatrice.

La scoperta di questo nuovo sistema celeste è stata possibile grazie all’osservazione combinata tra il potente cercatore di pianeti extrasolari HARPS-N-High Accuracy Radial Velocity Planet Searcher-North e lo spettrografo nel vicino infrarosso GIANO, entrambi montati sul Telescopio Nazionale Galileo dell’INAF, situato alle Canarie.

Lo studio ha pertanto dimostrato che le osservazioni nelle bande spettrali dell’ottico e dell’infrarosso sono in grado di fornire importanti risultati nello studio dei pianeti extrasolari.

Abbiamo fatto osservazioni quasi simultanee nella stessa notte utilizzando HARPS-N su un fuoco del telescopio e Giano sul secondo fuoco del telescopio – ha raccontato Laura Affer dell’Osservatorio Astronomico di Palermo, seconda autrice della scoperta – Il nostro è un progetto pilota per il nascente GIARPS (nuovo strumento osservativo del Telescopio Nazionale Galileo ndr). La combinazione di HARPS-N e GIANO, che ora sono installati nel medesimo fuoco del telescopio, realizzano così uno strumento unico nel suo genere per ricavare, in una sola osservazione, lo spettro in una banda spettrale molto ampia dall’ottico all’infrarosso”.

Fonte INAF
Data pubblicazione 14/07/2017
Tag Scienze fisiche e ingegneria
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