A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Antartide: 50 progetti scientifici conclusi con successo nella XXXIII spedizione estiva

Antartide: 50 progetti scientifici conclusi con successo nella XXXIII spedizione estiva

Con più di 50 progetti scientifici portati a termine con successo si è conclusa la XXXIII spedizione estiva del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide-PNRA, finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca-MIUR e portato avanti dall’ENEA per gli aspetti logistici e dal CNR per la programmazione e il coordinamento scientifico.

Iniziata lo scorso ottobre 2017, la spedizione estiva ha visto la partecipazione di 210 tra ricercatori e tecnici provenienti da istituzioni di ricerca di tutta Italia che, sfidando le difficili condizioni ambientali e avvalendosi della collaborazione delle Forze Armate, hanno lavorato per la realizzazione degli oltre 50 progetti di ricerca. Dopo un rinvio a causa del maltempo, gli ultimi 12 partecipanti alla missione hanno lasciato la Stazione italiana Mario Zucchelli nella Baia Terra Nova, che per questa stagione ha chiuso i battenti.

Le ricerche portate a termine hanno interessato numerosi campi scientifici, dall’ecologia alla medicina, dall’astronomia alla farmacologia. Gli scienziati italiani hanno proseguito gli studi sulle profondità della calotta artica per risalire alla composizione dell’atmosfera fino a un milione e mezzo di anni fa, studiato alcune specie chiave dell’ecosistema marino antartico e testato innovative molecole, ricavate da batteri antartici, che potrebbero essere utilizzate come coadiuvanti del sistema immunitario umano.

Ulteriori studi hanno interessato l’adattamento al clima dei pinguini e di minuscoli insetti artici, l’impatto delle nanoplastiche sul krill e la geologia della catena montuosa più estesa della Terra. È stato portato avanti, inoltre, l’ambizioso progetto italiano di realizzare un’aviopista nel sito di Boulder Clay, che sarà di fondamentale importanza per l’autonomia aerea del PNRA.

Con la chiusura “stagionale” della base italiana Zucchelli non si concludono però le attività di ricerca scientifica del nostro Paese in Antartide, che proseguono presso la Stazione italo-francese Concordia, la base di ricerca permanente situata nel plateau antartico a 3.300 m di altitudine. Qui ha preso il via la XIV campagna invernale, che impegnerà per i prossimi otto mesi 13 winter-over – sei italiani e un francese in forza al PNRA, cinque francesi dell’IPEV e un medico austriaco dell’Agenzia Spaziale Europea – che manterranno attive le attrezzature sperimentali e condurranno studi a temperature vicine ai -50°C. E proprio dalla Stazione Concordia è arrivata pochi giorni fa la prima fotografia di un’eclissi di sole scattata da questo luogo dal ricercatore Marco Buttu dell’INAF di Cagliari.

 

Data pubblicazione 08/03/2018
Tag Scienze della vita , Scienze fisiche e ingegneria