A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Alla scoperta di ESEO, il satellite ideato e costruito da studenti universitari

Alla scoperta di ESEO, il satellite ideato e costruito da studenti universitari

Ha una base quadrata di 33 centimetri, un'altezza di 66 centimetri e un peso di 50 chilogrammi. Al suo interno ospita gli strumenti progettati dai diversi team di studenti coinvolti: tecnologie che consentiranno di scattare foto della Terra, misurare i livelli di radiazione nell'orbita bassa terrestre e testare tecnologie per future missioni spaziali. Una connessione radio amatoriale in banda VHF, inoltre, permette al satellite di collegarsi alla Terra per scopi didattici e di divulgazione.

ESEO - acronimo di European Student Earth Orbiter - è il satellite sviluppato nell’ambito del programma ESA Academy dell’Agenzia Spaziale Europea, che ha l'obiettivo di offrire agli studenti universitari di tutta Europa l'opportunità di partecipare alla realizzazione di un progetto spaziale in tutte le sue fasi: dalla progettazione allo sviluppo, fino al lancio in orbita.

Il lancio del satellite ESEO è avvenuto con successo lo scorso 3 dicembre 2018 a bordo di un lanciatore SpaceX Falcon 9 partito dalla base di Vandenberg, in California. Il successo è stato reso possibile dal lavoro condotto da 600 studenti appartenenti a dieci università europee, tra le quali l'Università degli Studi di Bologna, che ha avuto un ruolo centrale nel progetto.

Gli studenti dell’ateneo bolognese, coordinati da Paolo Tortora, hanno infatti contribuito all’ideazione e realizzazione di un sistema a basso costo per rilevare l’esatta posizione di ESEO in orbita attraverso i segnali GPS. Nel suo Campus di Forlì, l’Università di Bologna ospita inoltre il Centro di Controllo Missione di ESEO, da cui è possibile monitorare in modo costante il satellite, inviando e ricevendo dati e informazioni.

L'integrazione e il collaudo dell'intera navetta spaziale è stato eseguito da SITAEL, l’azienda italiana specializzata in progetti spaziali, che anche ha fornito supporto tecnico alle squadre studentesche sotto il coordinamento dell'ESA. ESEO sarà operativo per 6 mesi e la missione potrà essere estesa per ulteriori 12 mesi. Al termine, il satellite si disattiverà con l'aiuto di una tecnologia ideata per accelerare il suo rientro e garantire che non contribuisca ad accumulare detriti spaziali nell'orbita terrestre.

Fonte ESA, Università di Bologna
Data pubblicazione 24/12/2018
Tag Aerospazio