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A UNICAM analizzano i legami dei metalli da conio

A UNICAM analizzano i legami dei metalli da conio

Pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Proceedings of the National Academy of Sciences, organo ufficiale dell’Accademia nazionale delle Scienze degli Stati Uniti, i risultati di un progetto di ricerca condotto da Rossana Galassi, docente della Scuola di Scienze e Tecnologie dell’Università di Camerino.

Lo studio condotto dalla ricercatrice italiana, in collaborazione con il gruppo del prof. Mohammad A. Omary della University of North Texas, verte sull’analisi dei metalli da conio ed in particolare di particolari composti trinucleari ciclici, mattonelle triangolari con atomi metallici ai vertici, delle loro interazioni chimiche e delle intense emissioni di luce che ne derivano, uniche nel panorama della chimica di coordinazione.

Nel corso dello studio, iniziato dal prof. Bonati e proseguito dal prof. Burini – ha dichiarato la prof.ssa Rossana Galassiabbiamo sintetizzato e caratterizzato composti sia di oro che di argento e di rame con strutture molecolari molto eleganti e simmetriche, con distanze intermolecolari tra atomi dei metalli molto corte, ma sull’origine della loro reattività e delle loro proprietà emissive non molto si era capito. Con questo ultimo lavoro, dove sono stati riportati composti stabili trinucleari ciclici bimetallici, cioè contenenti sia oro che rame, abbiamo dimostrato che i legami coinvolti nella formazione di questi composti, che fino ad adesso venivano chiamati interazioni secondarie di tipo metallofilico, ossia non molto forti, sono invece legami covalenti, esattamente alla stregua di tutti gli altri legami chimici; i legami fra rame e oro in questi composti sono quindi della stessa natura di quelli che legano tutti i composti chimici che sono intorno a noi”.

I ricercatori sono riusciti a capire che il motivo della tendenza del rame ad unirsi all’oro risponde alle leggi del legame covalente polare, lo stesso esistente nella molecola di glucosio, di acqua o di anidride carbonica.

Non solo - prosegue la prof.ssa Galassi - abbiamo inoltre verificato una resa quantica di fosforescenza vicina all’unità, caratteristica niente affatto comune: ciò significa che questi composti che contengono il legame oro-rame, proprio in virtù di questo legame, hanno la capacità di convertire quasi tutti i fotoni che sono in entrata, quindi la luce assorbita, in fotoni in uscita, quindi luce emessa”.

Sono davvero molto soddisfatta – continua Rossana Galassi – per questo importante risultato che mi ripaga del lavoro svolto da diversi anni. Abbiamo studiato molti aspetti in sequenza per arrivare, attraverso molte collaborazioni multidisciplinari, fino ad un prototipo di un OLed, con una resa quantità pressoché inalterata quindi molto promettente per futuri sviluppi applicativi di questi composti

Ringrazio molto il prof. Omary – conclude la prof.ssa Galassi – che pur non conoscendomi personalmente fino alla sua visita in UNICAM, ha sempre attivamente e costruttivamente sostenuto una discussione scientifica attraverso una corrispondenza via mail, ha creduto in questo progetto e lo ha arricchito di aspetti teorici fondamentali. Inoltre mi ha inserita in un finanziamento della National Science Foundation, grazie al quale abbiamo potuto sostenere studenti PhD UNICAM nella loro mobilità verso l’università del North Texas proprio per approfondire gli studi di luminescenza”.

Fonte UNICAM
Data pubblicazione 31/07/2017
Tag Scienze fisiche e ingegneria
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