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Zanzara tigre: l’Italia guida il primo progetto europeo per contrastare l’emergenza

Zanzara tigre: l’Italia guida il primo progetto europeo per contrastare l’emergenza

Il team di ricerca guidato da Alessandra della Torre del Dipartimento di Sanità pubblica e malattie infettive dell’Università Sapienza di Roma guiderà il primo progetto europeo per contrastare l’emergenza delle zanzare invasive, ovvero quelle specie di zanzare - come la zanzara tigre - che abitano territori diversi dal proprio areale storico e che possono causare danni all’ecosistema e alla salute delle persone.

Il progetto AIM-Aedes Invasive Mosquito, condotto dal team italiano, è risultato vincitore delle selezioni del 2018 delle COST Action, la linea di finanziamento europea che supporta la collaborazione tra i ricercatori europei su progetti che affrontano problemi tecnologici, sociali o sanitari. Il progetto si è collocato all’interno del 7% dei progetti COST finanziati dall’Unione Europea.

Negli ultimi 30 anni, l’Italia e molti altri Paesi mediterranei hanno visto stabilirsi sul proprio territorio specie di zanzare alloctone - prime fra tutte Aedes albopictus, la famigerata zanzara tigre - che sono state “importate” attraverso i commerci e hanno trovato nell’Europa mediterranea ottime condizioni per la loro sopravvivenza e riproduzione. Tuttavia queste specie di zanzare sono anche diventate potenziali vettori di virus capaci di provocare nell’uomo malattie fortemente debilitanti, come i virus Dengue, Chikungunya e Zika.

La Zanzara Tigre – ha spiegato Alessandra della Torrenon si è rivelata solo un ‘fastidio’, ma una vera e propria emergenza di sanità pubblica, essendo capace (come lo sono d’altra parte anche altre specie di zanzare invasive), quando entra in contatto con una persona colpita da un virus esotico, di infettarsi a sua volta e, dopo alcuni giorni, di trasmettere il virus a una persona sana”.

Il nuovo progetto AIM-COST intende contribuire allo sviluppo di approcci più efficaci e meno costosi per contenere la diffusione delle specie di zanzare invasive, attraverso la partecipazione di istituzioni di ricerca e aziende del settore provenienti da 29 paesi dell’area europea a 4 paesi extra-europei. Il progetto è inoltre aperto a includere nuovi scienziati, amministratori pubblici e addetti al settore dei Paesi coinvolti o di altri Paesi.

L’obiettivo – ha spiegato ancora Alessandra della Torre – è quello di creare un percorso virtuoso che consenta di arrivare a fornire, nei 4 anni di finanziamento, a tutti i paesi linee guida innovative e specifiche per le diverse situazioni ecologiche, sanitarie ed economiche, in sinergia con le principali agenzie internazionali, quali l’European Center for Disease Control, la sezione europea dell’Organizzazione mondiale della sanità e l’European Mosquito Control Association” ha concluso della Torre.

Data pubblicazione 21/11/2018
Fonte Università Sapienza di Roma
Tag Salute , Scienze della vita