A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Unipadova, un ERC Consolidator Grant per studiare i reticoli idrografici

Unipadova, un ERC Consolidator Grant per studiare i reticoli idrografici

Un ERC Consolidator Grant di due milioni di euro per il progetto Dynamical river Networks: climatic controls and biogeochemical function - DyNET che nei prossimi cinque anni si occuperà di monitorare, per la prima volta, le dinamiche di espansione e contrazione dei reticoli idrografici. Ad aggiudicarsi il finanziamento, assegnato dal Consiglio europeo della ricerca, è Gianluca Botter del dipartimento di Ingegneria civile, edile e ambientale dell’Università di Padova.

Le reti fluviali sono spesso ritenute oggetti statici che occupano aree stabili, anche se osservazioni empiriche indicano che i corsi d’acqua sono caratterizzati da variazioni prodotte dalle fluttuazioni idrologiche e climatiche: “I fiumi si espandono e si contraggono” spiega Botter “non sono statici come si tende a pensare e non rimangono sempre uguali a loro stessi

Il progetto proposto intende approfondire i processi e gli agenti che presiedono queste variazioni e colmare la mancanza di dati, permettendo, nel passaggio da reti fluviali statiche a dinamiche di percorrere nuove strade nel campo dell'idrologia, dell'ecologia e della biogeochimica.

Per cominciare” chiarisce Botter “lo studio consentirà di distinguere tra fiumi permanenti e temporanei, argomento che la Comunità europea avverte come punto chiave, dato che le dinamiche ecologiche e i protocolli di osservazione e gestione dei fiumi temporanei devono essere differenziati rispetto agli analoghi protocolli per i corsi d’acqua permanenti (EU Water Framework Directive)”.

L’indagine avrà inoltre ripercussioni nella gestione della qualità delle acque, in funzione della relazione esistente tra le zone in cui certi composti chimici disciolti nelle acque vengono prodotti e poi trasferiti a valle. Lo studio, infine, fornirà una base per la valutazione quantitativa del flusso di anidride carbonica che i corsi d’acqua rilasciano nell’atmosfera, partendo dalla dinamica effettiva delle reti fluviali.

Il progetto DyNET inizierà a maggio e prenderà in esame un gruppo di bacini idrografici in Italia e in Svizzera, tipici di diversi regimi climatici. Nello specifico saranno studiati il torrente Rietholzbach in Svizzera nel bacino del Thur, il torrente Biois nell’Italia settentrionale, il Rio Torbido affluente del Tevere in Italia centrale, il torrente Turbolo affluente del Crati in Italia meridionale.

Nel corso delle indagini l’università di Padova collaborerà con i ricercatori delle università della Tuscia, della Calabria e dell’Eawag Institute of Zurich che contribuiranno ai lavori nei rispettivi siti.

Useremo metodi sperimentali e analitici” illustra Botter “sia dal punto di vista dell’osservazione che della comprensione dei processi e della modellazione. Saranno impiegati immagini satellitari e droni che, attraverso telecamere, consentiranno di monitorare le diverse porzioni del paesaggio e a dare conto della presenza o meno di canalizzazioni. Inoltre faremo campionamenti di acqua estensivi ad alta frequenza, che saranno condotti almeno una volta alla settimana”.

E conclude: “Dal punto di vista scientifico mi auguro di introdurre una nuova visione dei reticoli idrografici, da concepire non più come oggetti statici ma come oggetti dinamici, e dunque di convogliare l’interesse della comunità scientifica verso l’osservazione di queste dinamiche e dei processi che governano tali fenomeni”.

Data pubblicazione 02/03/2018
Fonte UNIPD
Tag Scienze fisiche e ingegneria