A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Un prelievo di sangue per diagnosticare i tumori. Importanti passi avanti con il progetto ULTRAPLACAD

Un prelievo di sangue per diagnosticare i tumori. Importanti passi avanti con il progetto ULTRAPLACAD

ULTRAPLACAD è un progetto di ricerca finanziato dall'Unione Europea nell'ambito del programma quadro per la ricerca e l'innovazione Horizon 2020, che si propone di sviluppare una nuova tecnologia in grado di diagnosticare i tumori attraverso un semplice prelievo di sangue, senza bisogno di ricorrere a biopsie dei tessuti. A 18 mesi dal suo avvio, il progetto europeo ha cominciato a fornire i primi importati risultati e porterà presto alla realizzazione del prototipo industriale di laboratorio che sarà testato clinicamente all’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma.

Selezionato fra oltre 450 proposte di ricerca innovative, il progetto ULTRAPLACAD si basa sulla realizzazione di un biosensore nano-fotonico capace di sfruttare la luce per rilevare infinitesimali quantità di marcatori tumorali nel sangue. Questa idea rivoluzionaria potrebbe favorire una migliore tempestività nella diagnosi dei tumori e una notevole riduzione dei costi per il sistema sanitario, attraverso una tecnologia ormai ribattezzata “biopsia liquida”. Il progetto coinvolge 13 partner europei tra università, centri di ricerca, industrie, e piccole e medie imprese, sotto il coordinamento di Giuseppe Spoto, docente presso il Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università di Catania e responsabile dell’Unità catanese nel Consorzio Interuniversitario INBB.

A 18 mesi dal suo avvio, le ricerche del progetto ULTRAPLACAD hanno portato a identificare le tecnologie necessarie alla messa a punto di un’innovativa tecnologia di imaging in grado di identificare quantità anche minuscole di marcatori tumorali presenti nel sangue. Le nuove scoperte porteranno presto alla realizzazione del primo prototipo industriale da laboratorio per la diagnosi delle forme tumorali, che sarà testato in un primo trial clinico che si svolgerà presso l’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma. Oltre al Consorzio Interuniversitario INBB e all’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma, le altre realtà italiane coinvolte nel progetto sono l’Università degli Studi di Ferrara, l’azienda Scriba Nanotecnologie.

Data pubblicazione 16/03/2017
Fonte ULTRAPLACAD
Tag Scienze della vita