A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Tumori, dall’AIRC sei nuovi programmi speciali per lo studio delle metastasi

Tumori, dall’AIRC sei nuovi programmi speciali per lo studio delle metastasi

Responsabili del 90% delle morti per cancro, le metastasi sono tra i maggiori problemi irrisolti per la cura delle malattie tumorali. 

Proprio per studiare meglio la natura di questi “tumori a distanza”, l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro-AIRC ha presentato 6 nuovi programmi speciali di ricerca. 

L’iniziativa prevede un investimento di oltre 14 milioni di euro l’anno per 7 anni ed è stata lanciata come Programma Speciale 5x1000: l’obiettivo è concentrare gli sforzi sui meccanismi molecolari alla base della disseminazione tumorale e identificare nuovi approcci al trattamento delle metastasi, per rendere il cancro, in prospettiva, sempre più curabile.

Nelle ricerche saranno coinvolti, sotto la guida di 6 coordinatori, circa 200 scienziati distribuiti in gruppi di ricerca attivi in tutta Italia.

Di seguito qualche info sui 6 programmi speciali,  selezionati da un gruppo di esperti, che hanno valutato – oltre alla qualità scientifica delle proposte – la loro traslazionalità, ossia la possibilità di tradurre rapidamente i risultati della ricerca di base in strumenti utili ai pazienti:

  1. Guidato da Alberto Bardelli, dell’Istituto di Candiolo TO-Fondazione del Piemonte per l'Oncologia (FPO)-I.R.C.C.S, il programma per lo studio del tumore del colon-retto punta a identificare le caratteristiche molecolari delle metastasi, per trovare marcatori con cui prevederne l’insorgenza. 
  2. È in forza all’Istituto di Candiolo FPO - I.R.C.C.S. anche Paolo Comoglio, coordinatore del programma volto a migliorare la diagnosi e trovare nuovi bersagli terapeutici per i tumori con sede primaria sconosciuta, quelli di cui è ignota l’origine.
  3. Potenziare l’effetto dell’immunoterapia – la strategia per la cura cancro che passa dalla stimolazione delle difese immunitarie – per alcuni tipi di tumore avanzati, che non rispondono al trattamento, è l’obiettivo del programma di ricerca guidato da Michele Maio, dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese.
  4. Sempre sul rapporto tra sistema immunitario e tumori si focalizza il programma coordinato da Alberto Mantovani, Direttore scientifico dell’Humanitas. La ricerca si propone di tradurre i meccanismi immunitari in strumenti di diagnosi, prognosi e terapia per i pazienti. 
  5. Comprendere meglio l’insorgenza di metastasi in pazienti con ricadute di neoplasie linfoidi è poi l’obiettivo della ricerca diretta da Roberto Foà, dell’Università Sapienza di Roma. Il programma punta a sviluppare terapie nuove e più efficaci per affrontare questo tipo di problemi.
  6. Sulle malattie mieloproliferative croniche, che colpiscono il sangue e in alcuni casi possono evolvere in modo molto aggressivo, si focalizza infine il programma coordinato da Alessandro Vannucchi, dell’Università degli Studi di Firenze. L’obiettivo è identificare nuove mutazioni responsabili della progressione di queste malattie verso forme a prognosi fatale. 

Data pubblicazione 25/06/2018
Fonte AIRC
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