A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Supercomputer per la ricerca: pronto Galileo

Supercomputer per la ricerca: pronto Galileo

Fresco di collaudo, è stato attivato presso il Cineca di Bologna “Galileo”, un supercomputer dedicato alla ricerca scientifica e ingegneristica che va ad affiancare “Fermi”, il cervellone (finora) più potente d’Italia. Galileo è frutto della collaborazione tra il consorzio interuniversitario Cineca, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare del Consiglio Nazionale delle Ricerche (INFN-CNR) e l’Università degli Studi di Milano Bicocca.

In grado di svolgere un milione di miliardi di operazioni al secondo per la ricerca italiana, tecnicamente Galileo è una “macchina” IBM/Lenovo Nextscale configurata con 516 nodi per un totale di 8256 processori Intel Haswell, 768 acceleratori Intel Phi e 80 acceleratori nVidia K80, con 1 PetaByte di spazio disco, equivalenti a 1.000 TeraByte.

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Il nuovo supercalcolatore sarà a disposizione di tutti i ricercatori afferenti agli istituti di ricerca e alle università italiane per risolvere problemi particolarmente complessi e attuali, ma anche per affinare strategie e programmi di calcolo per accedere ai più potenti centri europei di supercalcolo, come “Prace”, infrastruttura finanziata dalla Commissione Europea.

“Galileo darà un contributo significativo alle attività di ricerca in fisica teorica computazionale dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – spiega Raffaele Tripiccione di INFN – fornendo strumenti di calcolo adeguati a supportare gli ambiziosi programmi scientifici in corso in aree di punta della fisica delle interazioni fondamentali e della fisica dei sistemi complessi.”

“Il cofinanziamento di Galileo – dice Sanzio Bassini, Direttore del Dipartimento Supercalcolo e Applicazioni del Cineca – è un bell’esempio di messa in comune di competenze e risorse tra i diversi attori del sistema nazionale della ricerca, per essere più efficienti e in modo da avere in Italia un’infrastruttura di calcolo competitiva nonostante le esigue risorse disponibili.”

“Le sfide scientifiche del nostro tempo richiedono qualità della ricerca e strumenti adeguati – afferma Federico Rapuano, docente di Fisica Teorica alla Bicocca –: con questo investimento la nostra Università intende competere con successo nello scenario della ricerca di eccellenza a livello internazionale nei vari campi delle scienze computazionali.”

Data pubblicazione 29/04/2015
Fonte CNR