A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Sperimentazione animale responsabile: nasce in Italia il Centro 3R

Sperimentazione animale responsabile: nasce in Italia il Centro 3R

È nato in Italia, su iniziativa delle Università di Genova e Pisa, il Centro 3R-Centro interuniversitario per la promozione dei principi delle 3R nella didattica e nella ricerca: un’iniziativa nuova nel panorama accademico italiano, che si prefigge di avviare un processo di sensibilizzazione di studenti, ricercatori e docenti alla sperimentazione responsabile e ai metodi alternativi all’uso degli animali.

Il concetto delle 3R, introdotto per la prima volta da W. Russel e R. Burch nel 1959, è l’acronimo di Reduction (riduzione del numero degli animali usati per uno studio specifico), Refinement (miglioramento dei disegni sperimentali per diminuire lo stress e la sofferenza agli animali) e Replacement (sostituzione anche parziale della sperimentazione sugli animali con metodi alternativi di equiparabile validità).

Il centro punta a promuovere corsi basati sui principi delle 3R, con l’obiettivo di formare una nuova generazione di scienziati maggiormente responsabili, creare un’infrastruttura virtuale e "open" con risorse, notizie e servizi per docenti e ricercatori, implementare e promuovere l'utilizzo di nuovi metodi integrati in-vitro per la ricerca di base e applicata; organizzare corsi, seminari, convegni di studio e iniziative di divulgazione scientifica sul tema della sperimentazione animale responsabile.

La direttiva Europea stabilisce che gli Stati membri assicurino che, ove possibile, un metodo o una strategia di sperimentazione, scientificamente soddisfacente, che non comporti l’uso di animali vivi, possa essere utilizzato in sostituzione di una procedura sugli animali,” ha spiegato Arti Ahluwalia, direttrice del Centro 3R e responsabile per l’Università di Pisa. “L’implementazione della D.L. 26 richiede uno sforzo puntato alla diffusione di informazione e formazione, in un contesto che possa favorire lo sviluppo di tecnologie sempre più adeguate per studi scientificamente validi”.

Per raggiungere queste finalità – ha sottolineato Anna Maria Bassi, vice direttrice del Centro 3R e responsabile per l’Università di Genova – il coinvolgimento dei giovani ricercatori è fondamentale nella sperimentazione di nuovi sistemi in vitro, in vivo e in silico, per garantire la salute umana e animale, e per la tutela dell’ecosistema.

L’infrastruttura di ricerca, a cui hanno aderito da subito 60 ricercatori e docenti delle Università coinvolte, si propone anche di favorire il trasferimento tecnologico tra il mondo accademico e le imprese, attraverso l’elaborazione di progetti di ricerca e sviluppo congiunti su tematiche legate alle 3R. Sul sito web del nuovo centro saranno inoltre implementate risorse per la ricerca e la didattica sulla sperimentazione animale consapevole.

 

Data pubblicazione 23/04/2018
Fonte Università degli Studi di Pisa
Tag Scienze della vita