A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Spazio, inaugurato il Sardinia Deep Space Antenna dell’ASI

Spazio, inaugurato il Sardinia Deep Space Antenna dell’ASI

È entrato in attività il Sardinia Deep Space Antenna-SDSA, il nuovo centro dell’Agenzia Spaziale Italiana-ASI, volto a tracciare le sonde interplanetarie.

L’SDSA si avvale ed è insediato presso il Sardinia  Radio Telescope-SRT: il grande radiotelescopio per lo studio dell’Universo con sede in provincia di Cagliari, sviluppato dall’Istituto Nazionale di Astrofisica-INAF in collaborazione con l’ASI, la Regione Sardegna e il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca-MIUR.

È davvero una giornata particolare oggi - ha dichiarato il Presidente dell’ASI Roberto Battiston, in occasione dell’evento – Inauguriamo la prima unità di ricerca esterna dell’ASI presso la sede INAF di Cagliari con le prime osservazioni dei segnali radio di Cassini raccolte da SRT e provenienti da un miliardo e 400 milioni chilometri di distanza. Con queste osservazioni SRT entra di fatto nella rete mondiale di radiotelescopi che scrutano lo spazio profondo per comunicare con i satelliti inviati sui pianeti del sistema solare”.   

Il Sardinia Deep Space Antenna nasce in base ad accordi stipulati tra l’ASI e l’INAF e a uno specifico accordo tra l’ASI e l’Agenzia Spaziale Americana-NASA, che ne sancisce l’impiego nell’ambito di missioni interplanetarie in collaborazione con il laboratorio statunitense Jet Propulsion Laboratory-JPL.  

Gli accordi tra l’ASI e l’INAF riguardano, in particolare, attività di ricerca scientifica e tecnologica, infrastrutture, equipaggiamento e operazioni di comunicazione e tracciamento dello spazio profondo. La collaborazione tra i due enti di ricerca italiani prevede inoltre la realizzazione di attività di comune interesse nei settori della radioscienza, del tracciamento dei detriti spaziali e del tempo meteorologico spaziale.

“L’insediamento dell’Unità ASI presso la nostra sede in Sardegna, frutto di una proficua collaborazione fra i due Enti e l’attenzione che la NASA pone alle performance del radiotelescopio SRT e dei nostri laboratori di sviluppo aprono grandi prospettive” – ha commentato il Presidente dell’INAF, Nichi D’Amico”.

L’obiettivo finale dell’iniziativa è contribuire ad ampliare la capacità dell’Italia nell’osservazione dello spazio profondo dalla Terra. 

Il primo compito che il SDSA deve affrontare è il tracciamento della sonda Cassini, “storica” missione congiunta della agenzie spaziali statunitense, europea e italiana che tra qualche giorno sarà alle prese con il suo ultimo, grande atto finale alla volta di Saturno.  

A partire da gennaio del prossimo anno, poi, l’SDSA diventerà ufficialmente operativo nell’ambito del Deep Space Network della NASA – il più grande e sensibile sistema di telecomunicazioni al mondo – ma fornirà anche servizi di comunicazione e navigazione per le sonde interplanetarie europee, con una particolare focalizzazione su quelle marziane, in vista dell’esplorazione umana del Pianeta Rosso.

Data pubblicazione 07/09/2017
Fonte Agenzia Spaziale Italiana
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