A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Robot come organismi marini, nella laguna di Venezia al via il test di SubCULTtron

Robot come organismi marini, nella laguna di Venezia al via il test di SubCULTtron

È partito nella laguna di Venezia il test di SubCULTtron: avanzato progetto europeo nel campo dell’intelligenza artificiale, finalizzato a sviluppare il più grande sistema subacqueo per la raccolta, il coordinamento e lo scambio di dati.

Finanziato dall’Unione Europea nell’ambito dello schema Future Emerging Tecnhnologies- FET del Programma Horizon 2020, il progetto è coordinato dell’Università di Graz, in Austria. L’ampio spettro di partner include per l’Italia Corila, il Consorzio per le ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia, e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

L’obiettivo del progetto è realizzare una truppa di macchine intelligenti composta da tre diverse tipologie di robot indipendenti dall’uomo, ciascuna delle quali progettata per uno specifico compito: molluschi artificiali, pesci artificiali, ninfee artificiali. I sofisticati meccanismi di funzionamento di questi robot sono ispirati a bio-algoritmi ricavati da insetti sociali, muffe e pesci. 

Il primo anello del complesso sistema ideato da SubCULTtron è rappresentato dai robot molluschi, dotati di un apposito guscio di protezione e di un sistema ancoraggio che li rende in grado di raccogliere dati dal fondo marino. 

Le informazioni da loro fornite sono poi raccolte dai robot pesci, capaci - come i loro omologhi biologici - di esplorare grandi profondità in modo agile e veloce, dirigendosi verso bersagli specifici. 

I pesci artificiali, infine, inviano i dati ricevuti ai robot ninfee, che li trasmettono ai ricercatori in laboratorio. Galleggiando sulla superficie dell’acqua, i robot ninfee sono capaci anche di immagazzinare l'energia solare, cambiando la direzione delle loro foglie artificiali in modo da dirigersi verso la sorgente luminosa.

Proprio Venezia è stata scelta come miglior sito per testare il complesso sistema di robot subacquei ideato da SubCULTtron, poiché le acque della laguna, particolarmente complesse e varie dal punto di vista biologico ed ecologico, rappresentano un ambiente perfetto per la sperimentazione di avanzate tecnologie sottomarine. 

Dai robot ci si attende, in prospettiva, la messa in campo di metodi innovativi per proteggere da danni futuri i canali di Venezia: un contesto, questo, già altamente inquinato e affetto dal cambiamento climatico e dall’impatto del turismo, dell’industria e della popolazione locale. 

L’obiettivo finale degli scienziati è che la varietà dei dati raccolti sotto la superficie dell’acqua dalla comunità artificiale dei robot produca benefici per la società umana a terra e sia resa accessibile a tutti su Google Maps.

Data pubblicazione 25/09/2017
Fonte Consiglio Nazionale delle Ricerche
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