A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Reti innovative di formazione: i dettagli del bando Horizon 2020 ITN 2016, da €370 mln

Reti innovative di formazione: i dettagli del bando Horizon 2020 ITN 2016, da €370 mln

C’è tempo fino al 12 gennaio 2016 per partecipare al primo bando 2016 di “Innovative Training Networks (ITN)”, una delle quattro azioni Marie Skłodowska-Curie promosse dalla Commissione Europea nell’ambito del programma quadro per la ricerca e l’innovazione Horizon 2020. Obiettivo dell’azione è finanziare percorsi congiunti di formazione o programmi di dottorato destinati a giovani ricercatori, promossi da partnership tra università, centri di ricerca e organizzazioni non accademiche. 

Le proposte formative devono fornire a ricercatori nella fase iniziale della carriera un’esperienza di ricerca fuori dal mondo accademico, volta a favorire lo sviluppo di “competenze chiave” innovative e spendibili nel mondo del lavoro, come l’imprenditorialità, la capacità di gestione progettuale e finanziaria di attività e programmi di ricerca, la gestione dei diritti di proprietà intellettuale, l’attenzione verso gli aspetti etici legati alla ricerca e le competenze di comunicazione. Tutti requisiti considerati essenziali per preparare i ricercatori alle sfide sociali attuali e future.

I finanziamenti, complessivamente pari a 370 milioni di euro, sono ripartiti in tre tipi di azione: European Training Networks (ETN), volti a consentire ai ricercatori di acquisire esperienza in diversi settori e competenze trasferibili, lavorando su progetti di ricerca congiunti; European Industrial Doctorates (EID), finalizzati a consentire a candidati dottorandi di sviluppare dentro e fuori l’accademia competenze utili per  rispondere a bisogni del settore pubblico e privato; European Joint Doctorates (EJD), volti a promuovere la collaborazione internazionale, intersettoriale e interdisciplinare nella formazione dottorale a livello europeo.

Gli European Training Networks devono essere attivati da soggetti beneficiari di almeno tre diversi paesi europei o associati. Ciascuno di essi deve reclutare e ospitare almeno un ricercatore presso le proprie sedi. È essenziale la presenza di partner non accademici, cioè di qualsiasi tipo di entità socio-economica, incluse le attività commerciali impegnate in attività di ricerca, le piccole e medie imprese, le compagnie multinazionali, così come le organizzazioni no profit non governative, gli enti del settore pubblico, i soggetti governativi, le fondazioni. Lo stanziamento previsto per questo tipo di azione è di 317 milioni di euro.

Gli European Industrial Doctorates devono essere attivati da almeno 2 beneficiari, di cui un soggetto accademico – abilitato a rilasciare titoli accademici – e un soggetto non accademico, primariamente un’impresa. Ciascun ricercatore partecipante si iscrive a un programma di dottorato, portato avanti sotto la supervisione congiunta della componente accademica e di quella non accademica, dove il ricercatore deve spendere almeno il 50% di tempo sulla durata complessiva del programma. Le organizzazioni devono avere sede in almeno due paesi membri o associati dell’Unione Europea, all’interno di una partnership che può integrare anche partner di altre zone del mondo. Lo stanziamento previsto per questo tipo di azione è di 25 milioni di euro.

Gli European Joint Doctorates devono essere attivati da almeno tre organizzazioni accademiche di altrettanti paesi europei o associati, consorziati in una rete finalizzata a rilasciare titoli di dottorato congiunti, doppi o multipli. I programmi dottorali devono essere portati avanti sotto una supervisione e una struttura di governance congiunte. È incoraggiata la partecipazione di ulteriori organizzazioni basate in altre parti del mondo, ed è considerata importante la presenza, nella partnership, di realtà del settore non accademico, volte a fornire ai ricercatori opportunità di formazione ulteriori a quelle maturate in contesti universitari. Lo stanziamento previsto è di 28 milioni di euro.

Possono partecipare al bando Innovative Training Networks i soggetti che intendono attivare i percorsi di formazione e ospitare i ricercatori, inviando le proposte mediante il portale dei partecipanti di Horizon 2020. I ricercatori potranno candidarsi alle singole posizioni aperte nell’ambito dei programmi formativi attivati utilizzando il portale Euraxess.

Data pubblicazione 23/11/2015
Fonte Redazione ResearchItaly
Tag Salute , Scienze fisiche e ingegneria , Scienze umanistiche e sociali