A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Progetto Ars di UNIVR, presentato il robot semiautonomo in sala operatoria

Progetto Ars di UNIVR, presentato il robot semiautonomo in sala operatoria

Presentato lo scorso 18 luglio, nel laboratorio di Robotica del dipartimento di Informatica dell’Università di Verona il progetto Chirurgia Robotica Autonoma - ARS, che ha ricevuto un finanziamento di 2,75 milioni di euro da parte dell’European Research Council – ERC, tramite il bando Advanced Grant, con l’obiettivo di creare una metodologia unificata per la progettazione e la realizzazione di robot in grado di operare chirurgicamente semi autonomamente.

Paolo Fiorini, docente dell’università veronese, ha illustrato le finalità del progetto in un settore come quello della chirurgia, dove la qualità delle prestazioni e la sicurezza sono della massima importanza alla presenza del rettore Nicola Sartor, del delegato alla ricerca Mario Pezzotti e del direttore del dipartimento di Informatica, Franco Fummi.

La proposta di ricerca è stata costruita su tre elementi: Il primo è il progetto europeo I-SUR (Robot Chirurgico Intelligente) recentemente conclusosi, che ha dimostrato la possibilità per un robot di compiere azioni chirurgiche elementari; il secondo è la recente donazione al laboratorio di robotica dell’ateneo, da parte della ditta Intuitive surgical, di un robot chirurgico da Vinci, che sarà utilizzato come modello su cui sviluppare le tecnologie dell’autonomia; il terzo è la possibilità di elaborare, con la collaborazione del California Institute of Technology di Pasadena, dei dati clinici raccolti nei prossimi mesi nei circa 200 interventi di chirurgia robotica condotti presso il City of Hope Medical Center di Duarte, grazie ai quali, partendo dalla reale pratica operatoria, sarà possibile identificare le manovre dei chirurghi, da far replicare ai robot, grazie a modelli matematici.

In chirurgia i robot autonomi sono particolarmente i benvenuti perché permetteranno una riduzione della fatica dei chirurghi e del costo degli interventi” spiega Paolo Fiorini, docente di Sistemi di elaborazione delle informazioni dell’università veronese “Quindi l’ambito in cui svilupperemo il progetto è già pronto a ricevere e a usare i risultati del progetto. In particolare, ci aspettiamo di portare contributi importanti nell’area dell’analisi dei dati e delle competenze in gioco durante un intervento chirurgico. Queste competenze verranno tradotte in modelli matematici dell’anatomia del paziente e delle azioni eseguite dal chirurgo. Contiamo quindi di realizzare dei sistemi di controllo innovativi che permettano ai nostri robot di duplicare i movimenti del chirurgo in anatomie diverse da quelle dei pazienti studiati. Chiaramente l’esecuzione dell’intervento sarà seguita da un sistema di ragionamento in grado di capire la fase dell’intervento, di pianificarne l’evoluzione e di riconoscere eventuali situazioni di pericolo”.

Dal punto di vista scientifico si contribuirà a sviluppare l’area dei sistemi autonomi che, soprattutto nel campo automobilistico, sta crescendo molto rapidamente” conclude FioriniLocalmente, potremo contribuire a nuove iniziative imprenditoriali per la commercializzazione dei risultati del progetto, e allo sviluppo di nuove forme di didattica della robotica che serviranno alle aziende del territorio per migliorare i loro processi produttivi e per creare nuovi posti di lavoro”.

Data pubblicazione 29/08/2017
Fonte UNIVR
Tag Salute , Tecnologie per gli Ambienti di Vita
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