A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

POTION: come sfruttare gli odori per migliorare l’interazione sociale e la salute

POTION: come sfruttare gli odori per migliorare l’interazione sociale e la salute

La paura o la felicità si possono percepire con l’olfatto? Quali sostanze organiche emette l’organismo quando sperimenta queste emozioni? E ancora, le eventuali molecole prodotte in questi casi possono influenzare il comportamento degli altri?

A queste domande tenta di dare una risposta il progetto europeo POTION-Promoting social interaction through emotional body odours, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma FET Proactive di Horizon 2020 e coordinato da Pasquale Scilingo del Centro di Ricerca Enrico Piaggio dell'Università degli Studi di Pisa.

Il progetto ha ottenuto un finanziamento europeo di oltre 6,5 milioni di euro per una durata totale di cinque anni, durante i quali Enzo Pasquale Scilingo coordinerà un consorzio di 10 partner internazionali, provenienti da 8 paesi diversi. L’obiettivo è ampliare la conoscenza sulla basi fondamentali del comportamento sociale ed emotivo umano, con importanti risvolti a livello della società.

Quando proviamo emozioni come felicità e paura”, spiega Enzo Pasquale Scilingo, “il corpo umano produce chemosegnali che vengono rilasciati attraverso il sudore e potenzialmente sono in grado di generare un vero e proprio contagio emotivo nel momento in cui vengono percepiti da altre persone. Le reazioni di colui che percepisce i chemosegnali potrebbero indurre comportamenti di inclusione e fiducia o di esclusione e lontananza e, conseguentemente, modulare l’interazione sociale tra più individui”.

POTION affronterà due sfide complesse: la prima consiste nell’analisi chimica dei chemosegnali emessi dall’uomo per individuare quali molecole vengono rilasciate durante le emozioni di felicità e paura; la seconda utilizzerà i risultati dell’analisi chimica per sintetizzare artificialmente i chemosegnali umani legati alla felicità e alla paura. L’obiettivo è quello di sviluppare un innovativo sistema di rilascio controllato di chemosegnali artificiali volto a guidare la strategia di risposta sociale.

Questo nuovo paradigma tecnologico sarà testato in scenari sia sociali che clinici – aggiunge Scilingo. – Nei primi si approfondirà la gestione dei sentimenti di fiducia, presenza e inclusione, in contesti sia virtuali che reali e sociali, come i social network. Nei secondi invece, POTION proporrà un possibile nuovo supporto al trattamento terapeutico per l'ansia sociale, le fobie e la depressione”, conclude Scilingo.

 

Data pubblicazione 14/11/2018
Fonte Università degli Studi di Pisa
Tag Scienze della vita