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Paolo Nespoli è tornato nello spazio per la terza volta. È cominciata la missione VITA!

Paolo Nespoli è tornato nello spazio per la terza volta. È cominciata la missione VITA!

Il veterano dello spazio è tornato tra le stelle. È iniziata infatti la missione spaziale VITA di Paolo Nespoli, che terrà l’astronauta italiano dell’Agenzia Spaziale Europea-ESA impegnato a bordo della Stazione Spaziale Internazionale-ISS fino al prossimo dicembre.

Il lancio è avvenuto in perfetto orario alle 17.41 (ora italiana) di venerdì 28 luglio dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, quando il vettore russo Soyuz con a bordo i tre astronauti della nuova spedizione 52/53 – Paolo Nespoli, Sergei Ryazansky e Randy Bresnik – si è staccato da terra liberando tutta la sua potenza, fino a raggiungere in pochi secondi la velocità di circa 27.000 Km/h.

I tre astronauti hanno quindi superato l’atmosfera terrestre in un tempo di circa 8 minuti e 50 secondi, mentre ulteriori 6 ore di viaggio sono state necessarie per eseguire le manovre orbitali di attracco alla Stazione Spaziale Internazionale.

Avere sulla Stazione Spaziale Internazionale un astronauta italiano è un fatto davvero rilevante che ci rende orgogliosi - ha dichiarato la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, nel corso dell’evento di lancio della missione VITA che si è tenuto a Roma presso la sede dell’ Agenzia Spaziale Italiana - ASI -“Dietro alla sua presenza – ha proseguito la Ministra – c’è infatti un sistema che funziona e che ottiene risultati ad alto livello. È il sistema dello spazio italiano che, a partire dall’Agenzia Spaziale Italiana e passando attraverso Università, enti di ricerca e industrie, conferma e fa crescere l’eccellenza della nostra competitività: nella formazione delle donne e gli uomini che lavorano in questo settore, nella capacità dei ricercatori di intraprendere le vie più interessanti della ricerca spaziale, nell’abilità dell’industria di sperimentare soluzioni tecnologiche d’avanguardia. Sullo spazio, l’Italia ha un’idea e un punto di vista forte, in grado di influenzare l’intera comunità spaziale internazionale”.

La missione spaziale VITA – il cui nome è stato scelto come acronimo di Vitalità, Innovazione, Tecnologia e Abilità, ma anche come richiamo al significato più profondo del termine– è la terza missione di lunga durata dell’ASI, che impegnerà Paolo Nespoli per circa 5 mesi.

Durante questo lungo periodo, l’astronauta italiano sarà impegnato in circa 50 esperimenti europei, di cui 13 “made in Italy”, relativi a diverse branche scientifiche, specialmente nel campo delle scienze della vita. Sfruttando le particolari condizioni di microgravità della ISS, ad esempio, saranno effettuati studi approfonditi sul metabolismo osseo, sulla perdita di massa muscolare, sulle patologie retiniche e sull’efficacia di particolari nanoparticelle nel combattere i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento. Inoltre saranno effettuati importanti esperimenti nel settore tecnologico, come la sperimentazione di un innovativo scambiatore di calore per regolare la temperatura degli ambienti interni.

Durante tutto il tempo AstroPaolo rimarrà a stretto contatto anche con studenti e insegnanti sulla Terra, rispondendo via radio o video alle loro domande sulla vita nello spazio e sulle tante applicazioni spaziali che hanno cambiato il nostro modo di vivere sulla terra. Inoltre incoraggerà le nuove generazioni a mantenere sempre attivo il cervello e a seguire uno stile di vita sano. Paolo Nespoli sosterrà questi obiettivi invitando i giovani a prepararsi a due sfide internazionali programmate per il 2018: “Mission-X – allenati come un astronauta”, un programma didattico che insegnerà agli studenti di oltre 25 paesi del mondo a mantenersi in forma e “Astro Pi”, il concorso per studenti di tutta Europa per utilizzare i propri codici sui mini computer Raspberry Pi utilizzati a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.

È possibile seguire la missione VITA attraverso gli occhi di Paolo Nespoli via paolonespoli.esa.int.

Data pubblicazione 31/07/2017
Fonte Redazione ResearchItaly
Tag Aerospazio