A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Obiettivo Marte, nella missione simulata in Oman l’orto è Made in Italy

Obiettivo Marte, nella missione simulata in Oman l’orto è Made in Italy

I preparativi per l’esplorazione di Marte compiono un salto avanti con la missione Amadee-18, partita in Oman per testare, in un ambiente simile a quello marziano, strumenti e procedure da adottare in vista di future missioni sul Pianeta Rosso.

La missione, coordinata dall’Austrian Space Forum, ospita 15 esperimenti di cui 4 italiani. Tra questi spicca l’orto super-tecnologico sviluppato da ENEA, ASI e Università degli Studi di Milano nell’ambito del progetto HortExtreme. 

Grande circa 4 metri quadri, l’innovativo sistema verticale di coltivazione fuori suolo Made in Italy consente la coltivazione di quattro microverdure rosse: amaranto, cavolo cappuccio, senape e ravanello. Grazie a luci a led, atmosfera controllata e riciclo dell’acqua, le microverdure potranno essere coltivate senza bisogno di pesticidi né agrofarmaci.

L’obiettivo è assicurare ai membri dell’equipaggio di questa e altre future missioni in ambienti estremi un corretto apporto nutrizionale

Le verdure coltivate nell’ambito dell’esperimento, infatti, sono state appositamente selezionate tra quelle con ciclo di coltura di 15 giorni, per la loro capacità di accumulare grandi quantità di sostanze minerali e fitonutrienti come vitamine, carotenoidi e flavonoidi tra cui le antocianine, molecole a elevato potere antiossidante. 

L’innovativo sistema viene utilizzato dai 5 astronauti protagonisti della missione, per integrare un regime alimentare composto prevalentemente da cibo in scatola con le verdure prodotte dall’orto Made in Italy

Gli esperimenti consentiranno non solo di verificare la fattibilità dell’impianto, ma anche di comprenderne i consumi energetici, prevederne la produttività e selezionare le varietà di piante in grado di adattarsi alle condizioni ambientali di luoghi estremi terrestri, quali l’Antartide, e pianeti lontani, come Marte.

Grazie a una rete sensoristica avanzata, le attività sperimentali sono coordinate e monitorate dai ricercatori italiani ideatori di HortExtreme dal centro ricerche ENEA Casaccia, in collegamento diretto con la base.

Gli esperimenti condotti durante la missione Amadee-18 spaziano dall’ingegneria alle operazioni planetarie di superficie, dall’astrobiologia alla geofisica, dalla geologia e alle scienze della vita. 

 

Data pubblicazione 28/02/2018
Fonte ENEA
Tag Aerospazio , Agrifood
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