A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Medicina rigenerativa, l’osteoartrosi si contrasta con ARTE

Medicina rigenerativa, l’osteoartrosi si contrasta con ARTE

Sviluppare, attraverso la collaborazione transfrontaliera, soluzioni innovative nel campo della medicina rigenerativa per contrastare l’osteoartrosi: malattia invalidante, associata a dolori causati dal consumo delle cartilagini. 

Questa è la sfida è alla base del progetto ARTE-Ecosistema per le Terapie Avanzate di Medicina Rigenerativa, cofinanziato attraverso il Programma Interregionale Italia-Slovenia 2014-2020

Il progetto, in corso di realizzazione, è stato presentato all’EURO BioHighTech: il salone dedicato all’innovazione nei settori del biomedicale, biotecnologico e della bioinformatica, di cui si è svolta Trieste la seconda edizione. 

Nell’area geografica coperta dal Programma, l’osteoatrosi – su cui si focalizza il progetto – colpisce circa 10% della popolazione adulta, e il 50% degli over 60. 

Il progetto prevede, in particolare, la realizzazione di uno studio clinico in pazienti affetti da osteoartrosi al ginocchio. 

Lo studio sarà condotto dalla Facoltà di Farmacia dell’Università di Lubiana e dalla Clinica ortopedica di Valdoltra di Ancarano, assieme all’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine, utilizzando sistemi di produzione automatizzata dei tessuti sviluppati da VivaBioCell: azienda friulana nata come spin-off dell’Università di Udine.

Lo scopo generale di ARTE è migliorare la cooperazione transfrontaliera nel campo della medicina rigenerativa tra soggetti italiani e sloveni che attualmente non collaborano, quali centri di ricerca, ospedali, piccole e medie imprese, parchi tecnologici e investitori privati. 

In particolare, si punta alla condivisione delle conoscenze e all’introduzione di soluzioni innovative nel campo della medicina personalizzata e rigenerativa, in grado di sostituire il trattamento chirurgico, per esempio attraverso l’impiego di cellule staminali per la rigenerazione dei tessuti. Un ambito di ricerca e sviluppo, questo, che promette di migliorare la qualità della vita dei pazienti, grazie a terapie innovative, efficaci e sicure.

Il progetto è volto, inoltre, a facilitare il trasferimento tecnologico in materia di smart health alle aziende, migliorando la capacità di innovazione nell’area. 

A questo scopo, nell’ambito di EURO BioHighTech è stato firmato un accordo di collaborazione tra il Parco Tecnologico di Lubiana – a cui aderiscono oltre 300 associati – e la rete BioHighTech NET – costituita da 37 società del Friuli Venezia Giulia – rappresentata da BioValley Investments, in qualità di capofila della stessa rete e partner del progetto.

Data pubblicazione 25/10/2018
Fonte Consorzio ARTE
Tag Salute
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