A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Manifatturiero: l’INRIM alla guida di un progetto per stimare l’incertezza di misura

Manifatturiero: l’INRIM alla guida di un progetto per stimare l’incertezza di misura

La metrologia, ossia la scienza delle misure, scende in campo per sostenere la competitività dell’industria manifatturiera europea, attraverso il nuovo progetto di ricerca EUCoM. Coordinato dall’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica-INRIM, EUCoM è finanziato da EURAMET, l’associazione degli istituti metrologici europei. 

Come suggerisce il nome esteso — Evaluating Uncertainty in Coordinate Measurement — il progetto punta a fornire all’industria strumenti agevoli per valutare l’incertezza di misura: il margine di indeterminazione che accompagna anche la misurazione rigorosa più accurata. 

Diversi sono i fattori che contribuiscono a rendere incerte le misure: limiti alla sensibilità degli strumenti, procedura adottata, ambiente, inevitabili errori che si compiono nel misurare. Dunque, l’incertezza non può essere eliminata nemmeno dagli strumenti più raffinati, come le macchine di misura a coordinate usate nei processi produttivi per verificare che geometria e dimensioni delle parti meccaniche siano realizzate secondo le specifiche del progetto.

Per l’industria, stimare il valore di questa incertezza si traduce in una maggiore efficienza e in evidenti vantaggi dal punto di vista economico. La stessa normativa di settore impone che la verifica dimensionale tenga conto dell’incertezza di misura. 

“Nel processo produttivo le misure hanno lo scopo di aiutare a prendere decisioni. Non conoscere il valore dell’incertezza significa avere dati meno affidabili su cui basare le proprie scelte. Il rischio è quello di produrre pezzi che si riveleranno difettosi o di scartarne altri che sarebbero stati idonei”, spiega Alessandro Balsamo dell’INRIM, coordinatore del progetto. 

Calcolare questo valore è però un’operazione molto complessa e laboriosa. Perciò molte aziende preferiscono ridurre l’intervallo di tolleranza, cioè i limiti di variabilità entro i quali i componenti assicurano il loro corretto funzionamento. Con la conseguenza, tuttavia, di aumentare gli scarti. 

“Se ridurre le tolleranze garantisce la funzionalità e mette al riparo da guasti e avarie, comporta però uno scarto maggiore di pezzi e, a volte, lavorazioni più lunghe e costose. Riuscire ad assegnare un valore all’incertezza significa lasciare alla produzione margini più ampi. E misurazioni più attendibili e accurate permettono di realizzare prodotti migliori, evitando inutili sprechi di tempo e risorse”, aggiunge Balsamo. 

Da qui l’idea alla base di EUCoM, di fornire all’industria metodi con cui valutare l’incertezza di misura in modo agevole, veloce, certificato.

Un obiettivo, questo, a cui contribuiranno, sotto la guida dell’INRIM, gli istituti metrologici di Danimarca -DTI-, Estonia -Metrosert-, Germania -PTB-, Polonia -GUM-, Regno Unito -NPL-, Repubblica Ceca -CMI-, Turchia -UME-, l’Accademia tecnico-umanistica di Bielsko-Biała, in Polonia, l’Università di Padova e il centro di ricerca spagnolo IK4 Tekniker. Il tutto con il supporto dell’Istituto di metrologia del Giappone, AIST-NMIJ, che ha aderito al consorzio. 

 

Data pubblicazione 10/09/2018
Fonte INRIM
Tag Scienze fisiche e ingegneria
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