A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

L’Italia aderisce al telescopio internazionale LOFAR per le onde radio

L’Italia aderisce al telescopio internazionale LOFAR per le onde radio

Sorgerà a Medicina, in provincia di Bologna, la nuova stazione del grande telescopio internazionale a onde radio LOFAR-LOw Frequency Array, che ad oggi conta oltre 25 mila antenne raggruppate in 51 stazioni distribuite in 7 stati europei.

La decisione è arrivata con la firma, nei Paesi Bassi, del contratto per la realizzazione della nuova stazione da parte dell’INAF-Istituto Nazionale di Astrofisica, che guiderà il consorzio italiano per le realizzazione dell’infrastruttura.

LOFAR è una struttura di livello mondiale per la ricerca astronomica, che permette di captare onde radio provenienti dal cosmo alle frequenze più basse che possono essere ricevute a Terra (tra 30 e 240 MHz). Il nucleo di LOFAR si trova a Exloo, nei Paesi Bassi e, sempre nei Paesi Bassi, sono ospitare 38 delle 51 antenne che compongono questo grande osservatorio, che conta anche 6 antenne in Germania, 3 in Polonia e 1 in Francia, Inghilterra, Svezia e Irlanda.

L’adesione dell’Italia all’International LOFAR Telescope rappresenta un passo importante per INAF” - ha commentato Nichi D’amico, presidente dell’INAF. “LOFAR è una infrastruttura di ricerca all’avanguardia nel campo della radioastronomia a bassa frequenza ed è a tutti gli effetti un precursore della grande infrastruttura mondiale SKA (Square Kilometre Array) la cui costruzione e future operazioni vedono INAF e l’Italia fortemente coinvolti. Con LOFAR potremo acquisire osservazioni di altissimo valore scientifico ed allo stesso tempo preparare le nuove generazioni all’uso di SKA in anni futuri” ha concluso D’Amico.

L’Italia, attraverso l’INAF, investirà in LOFAR più di 2,5 milioni di euro nei prossimi cinque anni e parteciperà allo sviluppo della nuova generazione di dispositivi elettronici che equipaggeranno il radiotelescopio diffuso. La stazione italiana consentirà a LOFAR di estendere la sua rete e migliorare la qualità delle immagini ottenute dall’Universo vicino e lontano.

 

Data pubblicazione 16/05/2018
Fonte INAF
Tag Scienze fisiche e ingegneria