A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

L’ASI presenta i risultati del progetto PRISMA

L’ASI presenta i risultati del progetto PRISMA

Il ricorso alle immagini satellitari è un fenomeno relativamente recente che ha consentito a chiunque di poter vedere la Terra, suoi elementi, o altri pianeti dell'Universo.

La prima immagine ripresa dallo spazio risale al 1946 quando un vettore V2 americano fu in grado di scattare una fotografia ogni 1,5 secondi con un apogeo di 105 km. Il satellite americano Explorer 6, nel 1959, fu il primo satellite orbitale che fotografò la Terra, mentre la prima fotografia della Luna fu scattata, sempre nel 1959, dal satellite sovietico Luna 3.

Oggi I satelliti ad alta risoluzione spaziale e spettrale hanno cambiato il modo di “vedere” l’ambiente e i fenomeni ambientali rispetto ai primi esperimenti.

È il caso di PRISMA (PRecursore IperSpettrale della Missione Applicativa), un sistema di osservazione della Terra con strumentazione elettro-ottica di tipo innovativo, che integra un sensore iperspettrale con una camera fotografica di media risoluzione sensibile a tutti i colori grazie ai quali il satellite è in grado di distinguere sia le caratteristiche geometriche che la composizione chimico-fisica degli oggetti osservati.

La missione PRISMA rappresenta un importante sviluppo tecnologico nazionale a disposizione del Paese, per rafforzare la crescita e la valorizzazione delle eccellenze della ricerca italiana e la competitività nazionale nello scenario globale delle tecnologie e delle applicazioni di Osservazione della Terra con sensori iperspettrali.

PRISMA appartiene alla categoria dei ''piccoli'' satelliti, ed è una missione completamente italiana, diretta dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e finanziata dal piano aerospaziale nazionale, con obiettivi di natura dimostrativa/tecnologica e pre-operativa ma che potrebbe avere vantaggiosi risvolti anche per la comunità scientifica e per gli utenti.

Grazie all’occhio di PRISMA, che scruta in orbita geostazionaria i fenomeni naturali e geologici che si verificano in Italia, sono stati osservate le risorse naturali del nostro territorio, la qualità dell’aria e i livelli di inquinamento atmosferico urbano.

Per conoscere i risultati della missione PRISMA e essere messi a conoscenza dello stato dell’arte, l’Agenzia Spaziale Italiana organizza un workshop di tre giorni, dal 1 al 3 marzo 2017, presso la propria sede dal titolo “Data Exploitation della missione PRISMA, precursore delle missioni iperspettrali nazionali”, primo seminario a carattere nazionale che tratta questa tematica.

L’evento, durante il quale saranno presentate le opportunità che l’Agenzia Spaziale intende offrire per coinvolgere comunità scientifica ed utenti alla data exploitation della missione PRISMA, è consigliato alla comunità scientifica e industriale e all’utenza interessata al telerilevamento da satellite.

Data pubblicazione 23/01/2017
Fonte ASI
Tag Aerospazio
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