A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Invecchiamento e attività fisica, a Cagliari lanciato un percorso rivolto agli anziani

Invecchiamento e attività fisica, a Cagliari lanciato un percorso rivolto agli anziani

120 anziani impegnati per dodici settimane continuative in un percorso di attività motorie “dolci” e di attività culturali. È questo il cuore dello studio clinico Anzianità attiva e salute lanciato dall’Università di Cagliari, in partenza a gennaio del 2019. 

Il progetto, a cura del Dipartimento di Scienze mediche e sanità pubblica dell’ateneo sardo sarà condotto, sotto la responsabilità scientifica di Mauro Carta, in collaborazione con il Coni. La ricerca è sostenuta da un finanziamento di 90.000 euro, messi a disposizione da Fondazione di Sardegna e Università di Cagliari. 

Le iscrizioni al programma sono aperte: 120 partecipanti saranno suddivisi in due gruppi da 60 persone per seguire un percorso di attività fisiche e culturali.

Il progetto si focalizza su una sfida cruciale per le nostre società: la promozione dell’invecchiamento attivo. Un settore di intervento, questo, che si lega strettamente al tema della prevenzione in ambito sanitario.

“Per noi medici la prevenzione è una vera missione, in quanto significa allungare la vitalità e il benessere delle persone. Le attività fisiche aiutano la socializzazione, aumentano la padronanza cognitiva e prevengono acciacchi e mali di vario genere”, ha sottolineato il rettore dell’Università di Cagliari, Maria Del Zompo. 

In un tempo segnato dal cambiamento demografico, il benessere della terza età diventa uno degli obiettivi prioritari su cui orientare la ricerca, come riconosciuto anche dal Programma Quadro per la Ricerca e l’Innovazione dell’Unione Europea Horizon 2020. 

“Il 36 per cento della popolazione italiana avrà più di 65 anni nel 2050 e ci saranno 180 milioni di anziani in Europa. L’invecchiamento è associato all’aumentare delle malattie croniche, così come all’aumento proporzionale degli anni di vita con la presenza di disabilità, con un elevato impatto sui costi sociali e sanitari. La nostra ricerca è la prima sulla prevenzione in Europa” ha spiegato Mauro Carta. 

Attraverso lo studio clinico randomizzato controllato, in singolo cieco, si punta ad acquisire ulteriori conoscenze nel campo dell’invecchiamento attivo. Il percorso è curato da un gruppo multidisciplinare che unisce alle competenze del Coni quelle dei ricercatori di tre dipartimenti dell’Università di Cagliari: Scienze mediche e sanità pubblica; Pedagogia, psicologia e filosofia; Ingegneria meccanica, chimica e dei materiali. 

Data pubblicazione 05/12/2018
Fonte Università di Cagliari
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