A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

INRIM: l’auto elettrica del futuro sarà wireless

INRIM: l’auto elettrica del futuro sarà wireless

Presto una nuova generazione di veicoli elettrici con modalità di ricarica rivoluzionarie e dai costi accessibili. Lo promettono i ricercatori del progetto europeo Metrology for Inductive Charging of Electric Vehicles - MICEV, guidato dall’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM) e finanziato dall’associazione EURAMET, che coordina i lavori degli istituti metrologici europei nell’ambito del programma Horizon 2020.

Insieme all’INRIM, saranno impegnati sul progetto 13 partner di 9 paesi europei, tra cui l’Università di Cassino, l’Università di Salerno e il Politecnico di Torino, oltre a diverse aziende e città coinvolte in qualità di stakeholder.

Il progetto è destinato a rivoluzionare il mercato dell’auto elettrica grazie allo sviluppo della “ricarica induttiva” senza fili, una modalità di rifornimento di energia che consentirà di fare a meno del tradizionale cavo elettrico: il veicolo potrà così ricaricarsi non soltanto durante le soste, ma anche in movimento. Si tratta dunque di una semplificazione del processo di rifornimento di energia, che elimina la necessità per chi guida una vettura elettrica di doversi fermare presso le stazioni di ricarica a cavo.

Grazie allo sviluppo di nuove tecnologie, combinato alla creazione di infrastrutture dedicate posizionate sotto il manto stradale, in un prossimo futuro le vetture potranno rifornirsi anche a durante una fermata al semaforo (ricarica statica), oppure addirittura in movimento (ricarica dinamica), con grande vantaggio non solo per l’utenza privata, ma anche per i trasporti pubblici, i veicoli commerciali e i taxi.

Tra gli obiettivi di MICEV, anche quello di valutare l’efficienza delle nuove tecnologie necessarie allo sviluppo dell’auto elettrica, lavorando in particolare sui sistemi di misura dell’energia che, tramite la ricarica induttiva, viene trasferita all’auto. Inoltre, il progetto si occuperà di verificare accuratamente l’esposizione ai campi magnetici associata al processo di rifornimento, nonché di tarare strumenti e sistemi portatili di misurazione, utili sia al costruttore del veicolo che all’utilizzatore.

Il progetto è in linea con le politiche ambientali europee, volte a ridurre entro i prossimi decenni buona parte delle emissioni di gas serra: “Entro il 2040 – chiarisce Mauro Zucca, ricercatore INRIM e coordinatore del progetto – le auto alimentate a combustili fossili saranno bandite da Francia e Regno Unito, che stanno favorendo la diffusione di auto elettriche e ibride. Anche altre nazioni si stanno muovendo nella stessa direzione”.

Nato nel 2006 dalla fusione tra due storici enti di ricerca, l’Istituto Elettrotecnico Nazionale Galileo Ferraris e l’Istituto di Metrologia Gustavo Colonnetti, l'INRIM è un ente pubblico di ricerca scientifica che svolge per l'Italia le funzioni di istituto metrologico nazionale, costituendo il presidio di gran parte della metrologia, la scienza delle misure. L'attività metrologica è affiancata dalla ricerca di base e applicata in numerosi settori, dalla scienza dei materiali alle nanoscienze, dall'ottica quantistica allo sviluppo di tecnologie e strumenti di misura innovativi.

Data pubblicazione 24/10/2017
Fonte INRIM
Tag Scienze fisiche e ingegneria