A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Innovazione in Medicina: alla Sapienza nasce il centro di ricerca STITCH

Innovazione in Medicina: alla Sapienza nasce il centro di ricerca STITCH

Coniugare la medicina con le più innovative tecnologie dell’informazione, la network medicine, i big data, la realtà virtuale, l’intelligenza artificiale e la robotica è la missione di STITCH, il nuovo centro di ricerca dell’Università Sapienza di Roma. 

Acronimo di Sapienza Information-Based Technology InnovaTion Center for Health STITCH nasce dalla collaborazione tra i dipartimenti di area ingegneristica, informatica e medica dell’ateneo romano. 

Il centro supporterà le esigenze della ricerca e della clinica medica, promuovendo l’applicazione delle tecnologie più innovative dell’informatica alle diversificate branche della medicina moderna. 

Il tutto all’insegna della cosiddetta medicina di precisione: un approccio che - attraverso lo sviluppo di terapie mirate - consente di migliorare nei pazienti la risposta ai farmaci, riducendone la tossicità ed evitando trattamenti inefficaci.

Proprio su questo tema, durante l’inaugurazione del Centro, si è tenuto il workshop “Tecnologie dell’informazione al servizio della medicina di precisione” di presentazione del primo progetto STITCH promosso all’interno del dipartimento di Ingegneria informatica automatica e gestionale “Antonio Ruberti”.

Tra i principali bersagli di un approccio terapeutico mirato alle persone ci sono patologie molto diffuse e di grande impatto sociale, quali ipertensione, diabete e i tumori.

Un terreno promettente di applicazione delle tecnologie informatiche alla medicina è poi quello della diagnostica per immagini, dove l’intelligenza artificiale e le tecniche di data mining possono consentire di ricavare informazioni difficilmente ottenibili da una lettura affidata esclusivamente all’occhio umano. 

In particolare, sono in corso i lavori per la gestione dei dati relativi a elasticità e stress delle pareti arteriose, con l’obiettivo di predire il rischio di complicanze e il successo dei trattamenti miniinvasivi in pazienti con aneurismi o dissezioni aortiche. 

Anche in campo ortopedico, una tecnica innovativa come la rastereografia - che senza radiazioni consente di raccogliere una grande quantità di parametri posturali per la diagnosi della scoliosi - richiede un sistema codificato per l’analisi e interpretazione dei dati raccolti. 

Le attività del Centro saranno improntate all’innovazione didattica e alla cosiddetta terza missione dell’università: un vasto ambito di attività volte a mettere in dialogo il mondo della ricerca con la società. 

In quest’ottica STITCH offrirà agli utenti esterni servizi di core facility di bioinformatica nonché attività di formazione e aggiornamento professionale, promuovendo inoltre la creazione di spin-off per il trasferimento dei risultati di ricerca nella pratica clinica. 

Data pubblicazione 02/10/2018
Fonte Università Sapienza di Roma
Tag Salute