A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Incidenti stradali, al via il progetto SURFACE dell’INRIM per la visibilità notturna

Incidenti stradali, al via il progetto SURFACE dell’INRIM per la visibilità notturna

L’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica – INRIM, si è aggiudicato uno dei bandi di ricerca europea EMPIR, programma europeo di ricerca in metrologia, che mira a diminuire, nei prossimi tre anni, il rischio di incidenti stradali assicurando una migliore visibilità notturna sulle strade e autostrade, riducendo il rischio di incidenti e limitando i consumi energetici.

L’Europa ha più di 5,5 milioni di chilometri di strade asfaltate, di cui circa il 40% è dotato di impianti di illuminazione notturna soggetti a normativa europea. Perché l’illuminazione stradale sia in grado di assicurare una buona visibilità notturna e sapere quanta luce e quanti lampioni occorrono è necessario tenere in considerazione numerosi fattori, come - ad esempio – le capacità di riflettere la luce dello specifico asfalto di quella strada, o l’effetto dell’illuminazione su strada o a bordo dei veicoli.

La giusta illuminazione dell’ambiente notturno determina la capacità di distinguere la strada dal terreno circostante e di rilevare eventuali ostacoli presenti sulla carreggiata” spiega Paola Iacomussi dell’INRIM, coordinatrice del progetto chiamato Pavement Surface characterisation for smart and efficient road lighting – SURFACE, formalmente avviato lo scorso 1° luglio.

Ma i dati su cui si fonda la normativa europea risalgono a quarant’anni orsono e sono quindi superati e inutili”, prosegue la coordinatrice del progetto.  “Basta pensare a quanto siano diverse le automobili di adesso dai veicoli degli anni Settanta e a quanto siano mutate le condizioni del traffico. È cambiata pure la composizione degli asfalti e con essa il loro colore e la quantità di luce che possono riflettere, cioè le loro proprietà fotometriche. Oggi abbiamo inoltre i led e impianti di illuminazione intelligenti (smart lighting), che regolano l’emissione di luce in funzione delle condizioni ambientali o di traffico. Abbiamo lampioni che illuminano solo dove serve, evitando di disperdere inutilmente luce verso l’alto. Ci sono poi le automobili a guida autonoma che ‘vedono’ in modo differente da noi”.

Grazie al progetto SURFACE sarà possibile verificare i dati sulle proprietà fotometriche degli asfalti e attuare correttamente la normativa, realizzando un’illuminazione efficiente, in grado di abbassare i consumi di energia con un risparmio possibile del 40%, a cui potrà aggiungersi un ulteriore 70% con l’utilizzo combinato di led e smart lighting e più sicura.

Migliorando le condizioni di guida attraverso un’accresciuta visibilità notturna del manto stradale, sarà possibile favorire la diminuzione degli incidenti -  sottolinea la ricercatrice - SURFACE si presta ad accogliere una delle istanze dell’Unione Europea in materia di sicurezza stradale (road safety): ridurre del 50% il numero delle vittime di incidenti nel decennio 2010-2020”.

L’INRIM coordinerà un team che comprende gli Istituti di Metrologia di Finlandia, Francia, Lituania, Svezia e Svizzera e tre partner industriali: il Centre d'études et d'expertise sur les risques, l'environnement, la mobilité et l'aménagement (CEREMA), l'azienda svizzera Zehnter, che opera nel campo della progettazione e realizzazione di sistemi portatili di misura, e la francese Optis, che sviluppa simulatori di guida e software per la simulazione ottica.

Data pubblicazione 27/07/2017
Fonte INRIM
Tag Tecnologie per gli Ambienti di Vita
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