A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

I nuovi farmaci per combattere l’HIV? Li studia una ricercatrice di Padova

I nuovi farmaci per combattere l’HIV? Li studia una ricercatrice di Padova

Alice Sosic, già ricercatrice all’Università di Padova, ora negli Stati Uniti, sta studiando nuovi bersagli farmacologici allo scopo di sviluppare, nei prossimi due anni, nuovi farmaci che potrebbero consentire la guarigione dall’infezione da HIV.

Negli ultimi due anni, in Europa, i casi di infezione da HIV sono aumentati progressivamente: nel 2015, secondo il rapporto HIV/AIDS surveillance in Europe 2015, sono stati rilevati 153.407 nuovi casi nella regione europea dell’Oms, con una incidenza del 79% nell’est europeo ed in particolare in Russia, dove si registra il 64% dei casi.

Le attuali terapie consentono di restare in vita e di tenere sotto controllo la malattia, ma non permettono la completa guarigione dall’infezione. La terapia più comune prevede l’assunzione di numerosi farmaci antiretrovirali, ovvero quelli che da più fronti attaccano il virus che però riesce sempre a sopravvivere grazie alla sua capacità di mutazione. Ciò rende inevitabile ricorrere alla ricerca di sempre nuove terapie, anche a fronte della comparsa di resistenza ai farmaci utilizzati.

Per questo motivo la ricercatrice padovana ha ragionato su una nuova strategia farmacologica. L’idea è nata quando alcuni colleghi dell’Università di Giessen si sono rivolti al laboratorio di Barbara Gatto, in cui la giovane studiosa lavorava, per testare il meccanismo di azione di alcuni farmaci sul DNA. La Sosic ha pensato di ripetere lo stesso test sul RNA, con risultati promettenti.

Ciò su cui mi concentrerò nel corso dei prossimi due anni – spiega – è la proteina del nucleocapside (proteina NC), una proteina chiave che agisce sulla struttura dell’acido nucleico RNA del virus, regolando e facilitando diversi processi nella fase di replicazione virale”.

Grazie a questo approccio innovativo, che va a colpire la struttura dell’RNA ostacolando l’azione della proteina NC, si potrebbe bloccare l’infezione, ostacolandone la replicazione virale.

Alice Sosic è laureata a Padova in Chimica e tecnologia farmaceutiche, ha ottenuto un dottorato in Scienze molecolari e ha frequentato il laboratorio di Barbara Gatto nel dipartimento di Scienze del farmaco, dove si studiano i meccanismi d’azione di farmaci che hanno come bersaglio gli acidi nucleici, DNA e RNA.

Dopo il dottorato si trasferisce negli Stati Uniti, al RNA Institute, dove incontra Daniele Fabris, docente di chimica e biologia alla State University of New York at Albany, che aveva già collaborato con la professoressa Gatto. L’esperienza apre interessanti prospettive che sfociano nell’attuale progetto di studio, che ha ottenuto un finanziamento della Commissione Europea nell’ambito delle azioni Marie Skłodowska Curie.

Il progetto, dal titolo BICEPSvsHIV. Novel strategies for anti-HIV-1 therapy: small molecules targeting RNA partners of the nucleocapsid protein è iniziato in questi mesi e si muoverà tra Padova e l’RNA Institute alla State University of New York at Albany.

Data pubblicazione 27/11/2017
Fonte UNIPD
Tag Salute , Scienze della vita