A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Fisica nucleare, a Frascati un nuovo polo tecnologico per università e imprese

Fisica nucleare, a Frascati un nuovo polo tecnologico per università e imprese

Un’infrastruttura di ricerca aperta al mondo dei ricercatori e delle imprese, capace di offrire le più avanzate tecnologie sviluppate nell’ambito degli acceleratori di particelle per fare innovazione in numerosi settori, dalla medicina alla conservazione dei beni culturali.

Con questo obiettivo sarà avviato, presso i Laboratori Nazionali di Frascati dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare - LNF-INFN - il nuovo progetto LATINO-Laboratory in Advanced Technologies for INnOvation. Il progetto prevede la realizzazione di un’infrastruttura aperta al mondo industriale e universitario, italiano e internazionale, che consentirà di effettuare le più avanzate ricerche nel campo della medicina, dell’industria, dell’ambiente, della sicurezza e dei beni culturali.

Il progetto LATINO è risultato tra i vincitori del bando della Regione Lazio per “Infrastrutture Aperte per la Ricerca” e sarà cofinanziato dalla Regione con 1,7 milioni di euro. “LATINO è un progetto molto interessante, che vede per la prima volta la Regione Lazio investire su un’infrastruttura di ricerca aperta per tecnologie connesse agli acceleratori”, ha spiegato Pierluigi Campana, direttore dei Laboratori INFN di Frascati. “Le imprese potranno accedere al nuovo laboratorio e questo offrirà sicuramente loro un’opportunità per aumentare la loro competitività nel mercato globale. La creazione di LATINO è una sfida nuova e avvincente per i nostri Laboratori e per tutto il loro personale”, ha concluso Campana.

L’infrastruttura sarà costituita da quattro laboratori: radiofrequenza, misure magnetiche, vuoto e trattamenti termici e integrazione meccanica. Nei laboratori saranno utilizzate le più moderne tecnologie acquisite negli ultimi anni dai Laboratori di Frascati dell’INFN attraverso collaborazioni internazionali nell’ambito degli acceleratori.

Così come avvenuto con il progetto EuPRAXIA finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito di Horizon 2020, che ha permesso di realizzare un acceleratore di dimensioni ridotte e più facilmente utilizzabile per eventuali applicazioni mediche o industriali.

 

Data pubblicazione 09/07/2018
Fonte INFN
Tag Scienze fisiche e ingegneria , Scienze umanistiche e sociali