A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Fisica: KM3NeT, il rivelatore sottomarino a caccia di neutrini

Fisica: KM3NeT, il rivelatore sottomarino a caccia di neutrini

È entrato nella Roadmap ESFRI 2016, la lista di infrastrutture di ricerca di rilevanza europea, KM3NeT: progetto per la costruzione, nel Mar Mediterraneo, di un rivelatore sottomarino di neutrini. L’infrastruttura di ricerca, a cui l’Italia partecipa con il determinante contributo dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e della Regione Sicilia, sarà distribuita al largo di tre siti: Portopalo di Capo Passero, in Sicilia, Tolone, in Francia, e Pylos, in Grecia.

Particelle subatomiche dalle caratteristiche sfuggenti, i neutrini sono da anni al centro dell’attenzione dei fisici sperimentali. Tra i più innovativi progetti volti a chiarirne la natura c’è KM3NeT: una rete di rivelatori, attualmente in corso di costruzione, distribuita nelle acque di Italia, Francia e Grecia. Il progetto, a cui l’Italia partecipa con i Laboratori Nazionali del Sud dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), è recentemente entrato della Roadmap ESFRI: la lista delle infrastrutture di ricerca di rilevanza strategica a livello europeo in cui vengono inserite, annualmente, le strutture di ricerca capaci di soddisfare le esigenze di lungo termine delle comunità scientifica del Continente.

kmn3_altra_700Gli obiettivi scientifici di KM3NeT includono principalmente la scoperta di sorgenti astrofisiche dei neutrini cosmici e la determinazione della massa di queste particelle. L’idea di collocare la struttura sotto una spessa coltre di acqua, infatti, muove proprio dalla necessità di “schermare” i rilevatori dalle interferenze di altre particelle cosmiche, diverse e meno penetranti dei neutrini, isolando solo i segnali pertinenti. Grazie alla sua particolare collocazione nelle profondità marine, l’infrastruttura di ricerca sarà però utilizzata anche per altri studi e ricerche sinergiche in campo marino e ambientale. Un esempio già realizzato è rappresentato dal progetto di ricerca Submarine Multidisciplinary Observatory (SMO), che utilizzando i sensori acustici collocati sulla torre del prototipo di telescopio costruita al largo della Sicilia, ha consentito l’identificazione della popolazione di capodogli che abitano il Mar Ionio. 

KM3NeT rappresenta l’unico nuovo progetto di fisica incluso nella Roadmap 2016 con una localizzazione in Italia: in particolare al largo di Portopalo di Capo Passero, in provincia di Siracusa, dove a più 3000 metri di profondità nel mare siciliano è in corso di realizzazione un telescopio sottomarino per neutrini di altissima energia. “L'inclusione di KM3NeT nella roadmap ESFRI riconosce gli sforzi e il ruolo dei Laboratori Nazionali del Sud dell’INFN per la realizzazione del telescopio sottomarino per neutrini di altissima energia nella propria sede di Portopalo”, ha commentato Giacomo Cuttone, direttore dei Laboratori del Sud dell’INFN. “Gli investimenti importanti fin qui fatti, sia in termini economici che di capitale umano, hanno permesso il raggiungimento di questo traguardo, e qualificano in modo determinante il ruolo del nostro laboratorio e della Regione Sicilia, che ha riconosciuto anche nella sua programmazione di sviluppo il ruolo determinante di KM3NeT per la crescita del nostro territorio”, ha poi concluso Cuttone. 

Data pubblicazione 21/03/2016
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