A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

European Spallation Source, inaugurata a Lund la sorgente di ioni italiana

European Spallation Source, inaugurata a Lund la sorgente di ioni italiana

È stata inaugurata a Lund, in Svezia, la sorgente di ioni italiana, una tappa significativa per la realizzazione della European Spallation Source-ESS – la principale struttura al mondo per la ricerca con i neutroni.

Si tratta del primo, importante componente tecnico commissionato dell’ESS e realizzato in Italia. La sorgente di ioni è stata inaugurata nella città svedese dal Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, dal Re e dalla Regina di Svezia. Nel corso dell’evento gli ospiti e le delegazioni svedesi e italiane hanno visitato il tunnel dell'acceleratore, l’edificio che ospita la sorgente di ioni e LEBT-Low Energy Beam Transport, la linea di trasporto del fascio. 

La European Spallation Source è una partnership che riunisce diversi paesi europei, con l’obiettivo di finanziare e costruire insieme un’infrastruttura di ricerca il cui raggio di applicazione spazierà dalla scienza dei materiali all'energia, dalla salute all'ambiente, affrontando alcune delle più importanti sfide sociali attuali. 

I paesi membri della partnership collaborano anche attraverso i cosiddetti contributi in-kind: fornendo, cioè, attrezzature tecniche e ore di lavoro. Per l’Italia i contributi in-kind all’ESS sono coordinati dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare-INFN: centro di ricerca riconosciuto a livello internazionale per la sua competenza scientifica e tecnica nel settore degli acceleratori di particelle. In particolare, la sorgente di ionizzazione è il frutto di uno sforzo guidato dai Laboratori Nazionali del Sud-LNS dell’INFN, partito nel 2012. 

“Grazie alla sua competenza ed esperienza l’INFN, con un efficace lavoro di squadra guidato dai Laboratori Nazionali del Sud di Catania, ha portato un contributo di eccellenza a ESS. Le tecnologie avanzate necessarie alla realizzazione della sorgente di ioni e del LEBT sono state anche un’opportunità di innovazione nella ricerca in fisica di frontiera che le industrie italiane hanno saputo ancora una volta cogliere” ha sottolineato Speranza Falciano, vicepresidente dell’INFN. 

A infrastruttura ultimata, l’acceleratore lineare di ESS fornirà un fascio di protoni ad alta intensità direzionato su un bersaglio, dove saranno generati i neutroni.

Proprio nella sorgente di ioni ha inizio questo processo, con la produzione del plasma da cui i protoni verranno estratti per essere portati nella prima parte dell'acceleratore, il LEBT. Qui il fascio di particelle sarà analizzato, ottimizzato e focalizzato prima dell’accelerazione, che inizierà nella parte successiva dell’acceleratore, il quadrupolo a radiofrequenza-RFQ, che verrà consegnato dal partner francese CEA nel 2019. 

L’utilizzo dell’infrastruttura a fini scientifici, da parte dei ricercatori, partirà nel 2023.

Data pubblicazione 17/12/2018
Fonte INFN
Tag Scienze fisiche e ingegneria
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